CheckSig, fintech italiana fondata nel 2019 da Ferdinando Ametrano e Paolo Mazzocchi, ha annunciato la chiusura di un round di finanziamento Series A extension da 3,5 milioni di euro, portando la valutazione post-money dell’azienda a 33,5 milioni di euro. Il capitale raccolto sarà destinato a sostenere la crescita nazionale e internazionale, rafforzando la posizione di CheckSig come player di riferimento nel settore cripto europeo.
CheckSig punta all’Europa e al potenziamento dei servizi cripto
Grazie ai fondi raccolti con questo nuovo round, che segue il Series A da 2,7 milioni chiuso nel 2024 e ha coinvolto un pool di investitori privati strategici e aziende selezionate, CheckSig mira a rafforzare la propria presenza in Italia e a intensificare l’espansione nei mercati europei.
Il capitale raccolto permetterà inoltre di accelerare lo sviluppo di soluzioni cripto sempre più innovative. Tra le principali: la custodia cripto con portafoglio digitale multi-firma, dotata di funzionalità avanzate di custodia multi-firma, e pensata per investitori privati e istituzionali. Proprio la fintech italiana è la prima al mondo a fornire mensilmente la Prova-delle-Riserve, garantendo trasparenza sul controllo degli asset. La custodia dispone inoltre di coperture assicurative ed ha ottenuto due brevetti per l’innovazione industriale.
Oltre alla custodia cripto, altre soluzioni sono il trading cripto, piattaforma integrata con la custodia per comprare, vendere e scambiare oltre 40 crypto-asset. E attraverso il sistema best execution, ogni operazione viene eseguita al miglior prezzo disponibile sul mercato. E anche il sostituto d’imposta cripto, primo servizio in Italia che automatizza l’intero processo fiscale dei crypto-asset riducendo tempi ed errori. Gli utenti possono così adempiere agli obblighi fiscali senza complicazioni, con un flusso semplice e trasparente direttamente dalla piattaforma.
Infine, da segnalare è anche CheckSig Clear, una piattaforma Crypto-as-a-Service per banche e intermediari finanziari che consente agli istituti di offrire ai clienti soluzioni di trading, custodia e gestione di crypto-asset senza necessità di infrastrutture interne, garantendo sicurezza, trasparenza e conformità normativa.
CheckSig tra licenza MiCAR e internazionalizzazione
Tra le novità in arrivo, la società punta a ottenere la licenza MiCAR, prevista entro il 2026, che confermerà la sua capacità di offrire servizi cripto regolamentati. In parallelo, CheckSig ha già avviato il processo di internazionalizzazione, con l’apertura dell’operatività in Svizzera nel 2025 e piani per estendere la propria presenza in nuovi mercati europei nel prossimo biennio.
Ha dichiarato Ferdinando Ametrano, CEO di CheckSig:
“Questo round ci permette di consolidare la nostra posizione sul mercato italiano e di accelerare l’espansione internazionale, I prossimi anni saranno fondamentali per la crescita del settore cripto: l’apertura del mercato europeo, i nuovi flussi di capitale e la crescente adozione su scala istituzionale trasformeranno il mercato. CheckSig vuole guidare questa evoluzione, offrendo servizi sicuri e regolamentati che permettano ad investitori privati e istituzionali di partecipare al settore in modo semplice e affidabile”.