Google sta ampliando la possibilità per gli utenti di trasferire i promemoria da Google Keep a Google Tasks. La migrazione, iniziata lo scorso anno, ora riguarda un numero maggiore di account e prevede diverse novità operative. Una volta completato il trasferimento, i promemoria creati in Keep saranno gestiti come attività in Tasks, visibili anche in Calendar e in altre app come Assistant e Gemini.
Come funziona la migrazione dei promemoria
Quando la migrazione diventa attiva sul proprio account, Google mostra il messaggio “I tuoi promemoria ora sono stati salvati come attività di Google Tasks”. Tutti i promemoria precedentemente inseriti in Keep vengono quindi importati in Tasks e organizzati automaticamente in un elenco denominato “Vecchi promemoria di Google Keep”.
Nella nuova app, toccando l’icona della campana si può usare la funzione “Ricordamelo più tardi”, che offre opzioni predefinite come “Domani mattina”, “Domani sera”, “La prossima settimana”, oppure permette di scegliere data e orario manualmente. I promemoria basati sulla posizione non sono più supportati: i luoghi associati vengono aggiunti alla descrizione dell’attività. In Tasks e nella griglia di Google Calendar, gli eventi migrati appaiono con un’etichetta “Da Keep”, che consente di aprire comodamente la nota originale.
Anche in Keep l’elenco Promemoria resta visibile e il pulsante FAB permette di creare nuove note con promemoria. Tuttavia, le notifiche non vengono più gestite da Keep, ma da Calendar o Tasks. La gestione dei promemoria consente inoltre di modificare data, ora e contrassegno di completamento da qualsiasi app, mentre il titolo può essere cambiato solo in Tasks o Calendar. Quando si elimina un promemoria in Keep, Google chiede se rimuovere sia promemoria sia nota oppure soltanto quest’ultima.
Limiti e dettagli da considerare
Nonostante la procedura di migrazione sia semplice, ci sono alcuni casi limite da tenere presente. Stando a 9to5google, i promemoria lunghi vedranno il titolo accorciato una volta importati in Tasks. Per quanto riguarda il numero di attività, Tasks supporta un massimo di 100.000 elementi: chi utilizza Keep da anni e supera questa soglia non trasferirà i promemoria più vecchi.
Anche le attività ricorrenti presentano limiti: se un promemoria si ripete ogni 2.000 giorni, settimane, mesi o anni, la frequenza verrà ridotta al massimo consentito da Tasks, cioè 1.000 iterazioni. Questi cambiamenti saranno applicati contemporaneamente su Android, iOS e web, garantendo uniformità tra dispositivi.
Nel complesso, Google punta a centralizzare la gestione dei promemoria in Tasks, semplificando la sincronizzazione con Calendar e altre applicazioni del suo ecosistema. Gli utenti devono però fare attenzione ai limiti di lunghezza, numero e ricorrenza delle attività per evitare sorprese durante il trasferimento.