Apple e Google insieme per la nuova versione di Siri

Apple conferma che la nuova versione di Siri verrà potenziata da Gemini, il modello AI di Google

Redazione

Apple alla fine conferma tutte le indiscrezioni degli ultimi mesi, annunciando una partnership pluriennale con Google per sostenere le future funzionalità AI dell’ecosistema Apple, compreso l’atteso aggiornamento di Siri, previsto entro la fine dell’anno.

Gemini come base dei nuovi modelli Apple

Secondo una dichiarazione congiunta ottenuta da CNBC, i modelli continueranno a funzionare sui dispositivi Apple e sulla Private Cloud Compute dell’azienda di Cupertino. Al centro dell’intesa ci sono Gemini e le tecnologie cloud di Google, che diventeranno la base dei nuovi modelli fondamentali di Apple.

Il colosso di Cupertino ha spiegato di aver scelto Google dopo una valutazione approfondita delle tecnologie disponibili. “Dopo un’attenta analisi, abbiamo stabilito che la tecnologia di Google fornisce la base più solida per gli Apple Foundation Models e siamo entusiasti delle nuove esperienze innovative che potrà offrire ai nostri utenti”, ha dichiarato l’azienda lunedì.

L’accordo conferma indiscrezioni emerse già a metà 2025, quando Bloomberg aveva riportato colloqui preliminari tra le due società per utilizzare un modello Gemini personalizzato nella nuova versione di Siri. In un secondo momento, la stessa testata aveva parlato di un possibile pagamento di circa 1 miliardo di dollari l’anno da parte di Apple per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale di Google, anche se i termini non sono stati confermati ufficialmente.

Siri, OpenAI e la pressione del mercato sull’AI

Apple arriva a questa svolta dopo un periodo di relativa prudenza rispetto alla frenesia dell’AI che ha investito Wall Street dalla fine del 2022, con il lancio di ChatGPT. Colossi come Amazon, Meta e Microsoft hanno investito miliardi in prodotti, strumenti e infrastrutture basate sull’intelligenza artificiale, aumentando la pressione su Apple affinché rinnovasse in modo significativo Siri.

L’azienda aveva già annunciato un importante aggiornamento dell’assistente vocale, ma lo scorso anno ne aveva rinviato il debutto al 2026, nonostante campagne pubblicitarie già avviate. “Ci vorrà più tempo del previsto per realizzare queste funzionalità e prevediamo di distribuirle nel corso del prossimo anno”, aveva spiegato Apple in una nota.

Attualmente Apple collabora con OpenAI per integrare ChatGPT in Siri e in Apple Intelligence, soprattutto per le richieste più complesse che richiedono una conoscenza ampia del mondo. Resta però poco chiaro quale sarà l’impatto della partnership con Google su questa integrazione: Apple ha dichiarato a CNBC che non sono previste modifiche all’accordo con OpenAI, che non ha commentato la notizia.

Sul fronte opposto, Google continua a spingere con decisione sulla propria agenda AI. Alla fine dello scorso anno ha presentato Gemini 3, mentre in ottobre l’amministratore delegato Sundar Pichai ha sottolineato come il segmento cloud abbia firmato, entro il terzo trimestre del 2025, più contratti da oltre 1 miliardo di dollari rispetto ai due anni precedenti messi insieme.

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