OpenAI continua a spingere sull’evoluzione dei suoi modelli di intelligenza artificiale con il recente lancio di GPT-5.2. La nuova release ha introdotto modifiche significative nel comportamento del sistema, suscitando opinioni contrastanti tra gli utenti. Il focus è ora sulla possibilità di personalizzare in maniera più precisa il modo in cui il chatbot interagisce, bilanciando professionalità e calore umano secondo le preferenze individuali.
GPT-5.2: più professionale ma meno colloquiale
Con l’aggiornamento a GPT-5.2, OpenAI ha scelto di rendere il modello più misurato e professionale, riducendo l’entusiasmo e il tono colloquiale che caratterizzavano le versioni precedenti. Tra le novità infatti c’è l’introduzione di opzioni avanzate di personalizzazione. Gli utenti possono ora regolare il livello di calore umano e di enfasi, decidendo quanto il modello debba apparire empatico o assertivo. Non solo: è possibile impostare la frequenza di utilizzo di emoji e la struttura dei testi, incluse intestazioni e formattazioni organizzate.
Per ciascuna caratteristica è previsto un menu a tre livelli — più, meno e impostazione di base — che consente di adattare il comportamento del modello a ogni conversazione. In pratica, ogni interazione può essere modulata per risultare più calorosa, più concisa o più strutturata a seconda del contesto e delle esigenze dell’utente, rendendo GPT-5.2 uno strumento più flessibile e versatile. Questi interventi seguono di pochi mesi l’introduzione di stili di base personalizzabili nella versione 5.1, come “professionale”, “sincero” o “eccentrico”.
Le modifiche arrivano dopo osservazioni critiche degli utenti durante il passaggio tra GPT-4o e GPT-5, quando molti hanno percepito un calo nella naturalezza e nella simpatia del modello. L’azienda ha dunque deciso di puntare sulla personalizzazione dettagliata come chiave per mantenere un equilibrio tra efficienza, precisione e calore umano.