Arrivano i primi diamanti carbon-negative al mondo e veramente sostenibili, a produrli è la startup americana Aether Diamonds.
Se i diamanti sono noti per essere “i migliori amici delle donne” non tutti sanno che possono essere anche i migliori amici dell’ambiente, quelli almeno creati con la CO2 presente nell’aria dalla startup newyorkese Aether Diamonds fondata da Ryan Shearman e Robert Hagemann.
Prodotti attraverso un processo che induce la rimozione permanente di CO2 dall’ecosistema detto appunto carbon negative i diamanti Aether sono fisicamente e chimicamente identici a quelli estratti, tranne per il fatto che non provengono dalle profondità della terra ma vengono trasformati dall’eccesso di inquinamento da carbonio nell’atmosfera che altrimenti contribuirebbe al riscaldamento globale.
La tecnologia che dà vita ai diamanti sostenibili
I collettori atmosferici estraggono l’inquinamento atmosferico dall’anidride carbonica direttamente dal cielo. Quando l’aria viene aspirata, la CO2 viene catturata in un filtro speciale. Il processo di alchimizzazione dei diamanti, primo nel suo genere, della società è messo in moto. Per ogni diamante da 1 carato, rimuovono 20 tonnellate di CO2 dall’atmosfera.
La CO2 catturata viene quindi sintetizzata in una materia prima idrocarburica perfetta per la coltivazione di diamanti. Tutti gli altri diamanti coltivati in laboratorio utilizzano carbonio che proviene da combustibili fossili attraverso trivellazioni petrolifere e fracking.
Le materie prime di idrocarburi vengono inserite in potenti reattori che creano l’ambiente ottimale per la crescita di un diamante: un atomo alla volta il carbonio si allinea perfettamente nella forma cristallina.
Il processo di crescita continua per 3-4 settimane fino al momento esatto in cui raggiunge il massimo della perfezione. I diamanti grezzi vengono quindi inviati agli esperti artigiani per tagliarli, lucidarli e incastonarli a mano in gioielli in oro Fairmined (la certificazione che garantisce che l’oro è stato estratto e messo in commercio nel pieno rispetto dell’ambiente e dell’uomo) e venduti in packaging sostenibili al 100%.
I fondatori della startup hanno fatto richiesta per diversi brevetti sul processo.