Blue Yeti 2 cambia volto e aggiunge l’intelligenza artificiale

Il nuovo modello introduce tracciamento vocale 3D, riduzione del rumore e regolazioni automatiche in tempo reale

Redazione
Blue Yeti 2 Logitech con tracking vocale 3D e AI per creator

Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale

Dopo una lunga attesa, Logitech rinnova uno dei microfoni USB più conosciuti nel mondo della creazione di contenuti. Il nuovo Yeti 2 raccoglie l’eredità del Blue Yeti, lanciato nel 2009, e introduce un design più moderno insieme a tracciamento audio 3D, riduzione del rumore basata sull’AI e un display integrato. Il prezzo di partenza è fissato a 159,99 dollari, con disponibilità nei colori Black e White.

Blue Yeti 2 e il nuovo tracking vocale 3D

Una delle principali novità del nuovo Yeti 2 è rappresentata dal sensore di prossimità capace di tracciare l’audio in tre dimensioni. La tecnologia permette al microfono di rilevare la posizione della voce e di intervenire automaticamente su diverse impostazioni durante l’utilizzo.

Logitech indica, in particolare, la possibilità di modificare in tempo reale guadagno, equalizzazione e pattern di acquisizione. L’obiettivo è rendere più semplice la gestione della registrazione anche quando cambiano le condizioni durante l’utilizzo, senza costringere l’utente a intervenire continuamente sui parametri.

La riduzione del rumore sfrutta l’intelligenza artificiale

Il secondo elemento centrale del nuovo modello è il sistema di riduzione del rumore basato sull’intelligenza artificiale. Il microfono può filtrare attivamente alcuni dei rumori indesiderati che possono essere presenti nell’ambiente di registrazione.

Tra gli esempi indicati da Logitech figurano i rumori della tastiera, i clic del mouse e quello delle ventole. Il sistema è quindi pensato per ottenere una registrazione più pulita, soprattutto negli ambienti in cui non è possibile eliminare completamente le fonti di rumore.

Setup più semplice e controlli direttamente dal microfono

Il Blue Yeti 2 conserva la connettività USB che ha contribuito alla popolarità del modello originale, ma aggiunge strumenti pensati per rendere più immediate le regolazioni. Tra questi c’è un display LED a colori da 1,3 pollici, dotato di un’interfaccia che mostra anche la mascotte Yeti in stile 8-bit.

Il display non ha soltanto una funzione estetica: permette di ricevere informazioni e suggerimenti e di modificare le impostazioni o cambiare preset attraverso la manopola, senza dover necessariamente utilizzare un software dedicato.

Il ritorno di Yeti dopo anni e il nuovo design

Il Blue Yeti originale è arrivato sul mercato nel 2009, diventando negli anni uno dei microfoni USB più popolari tra creator, podcaster e streamer. Ora Logitech, otto anni dopo l’acquisizione di Blue Microphones, presenta finalmente un successore diretto.

Il nuovo Yeti 2 punta su un aspetto più moderno e pulito e sarà disponibile in due sole colorazioni, Black e White, a differenza della maggiore varietà cromatica associata al modello originale. Anche il display integrato contribuisce a distinguere il dispositivo.

Yeti 2 e le funzioni dedicate ai creator

Il nuovo microfono mantiene un’impostazione pensata per chi cerca una soluzione USB versatile, aggiungendo però una serie di funzioni automatiche. Oltre ai controlli disponibili direttamente dal dispositivo, Yeti 2 può integrarsi con Logitech G Hub per offrire una gestione più approfondita.

Attraverso il software è possibile accedere a impostazioni avanzate, ai profili Blue VO!CE creati dalla community e anche alla possibilità di caricare avatar personalizzati. In questo modo, chi vuole maggiore controllo può affiancare alle funzioni integrate del microfono una gestione software più completa.

Prezzo e disponibilità del nuovo Logitech Yeti 2

Il Logitech Yeti 2 parte da 159,99 dollari e rappresenta il nuovo capitolo della linea che ha reso il Blue Yeti uno dei riferimenti nel segmento dei microfoni USB per creator. La combinazione tra sensore 3D, denoising AI, regolazioni automatiche e display integrato punta soprattutto a rendere più immediata la gestione dell’audio.

Il nuovo modello mantiene inoltre la possibilità di intervenire manualmente sulle impostazioni tramite la manopola oppure di sfruttare G Hub per una configurazione più approfondita, lasciando quindi all’utente la scelta tra un approccio più immediato e uno maggiormente personalizzato.

Fonte: Tom’s Hardware

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