Apple ha deciso di cambiare marcia nel settore dei dispositivi indossabili connessi, puntando a rilasciare i suoi primi occhiali smart già entro il 2026, anticipando così di molto le previsioni iniziali. La notizia, riportata da Bloomberg, segna un deciso cambio di passo per la Mela, che fino a oggi aveva mantenuto un approccio più cauto rispetto ai competitor.
Occhiali smart Apple, la nuova sfida contro Google e Meta
Secondo Bloomberg, gli occhiali di Apple saranno inizialmente dispositivi semplici ma funzionali, con un focus sull’interfacciamento con l’assistente vocale Siri. Tra le funzioni previste ci saranno la gestione di telefonate, la riproduzione musicale, la traduzione in tempo reale e le indicazioni stradali.
Questo approccio, che punta a offrire utilità quotidiana e connettività senza eccessive complicazioni, si ispira a quanto già visto con gli occhiali di Meta e ai futuri dispositivi basati su sistema operativo Android XR. Nel 2024 Meta ha dichiarato di aver venduto oltre un milione di Meta Ray-Ban, mentre Google sta collaborando con partner di rilievo come Xreal, Warby Parker, Samsung e Gentle Monster per sviluppare Project Aura.
La mossa è infatti probabilmente stimolata da due eventi recenti: il debutto di Project Aura, il prototipo di occhiali smart presentato da Google, e l’acquisizione da parte di Sam Altman, CEO di OpenAI, della startup io, fondata dall’ex designer Apple Jony Ive. Secondo The Verge, questa collaborazione potrebbe tradursi in un dispositivo indossabile potenziato da intelligenza artificiale, in grado di interagire in modo più evoluto con l’utente.
Il progetto Apple è guidato dal Vision Products Group, la stessa divisione che ha sviluppato i visori Vision Pro. Internamente il progetto era conosciuto con il codice ‘N50’, poi rinominato in ‘N401’. L’obiettivo della Mela è chiaro: lanciare prima un modello basico e poi sviluppare occhiali più avanzati, in grado di offrire funzionalità complete di intelligenza artificiale e realtà aumentata. Bloomberg definisce questo traguardo finale ancora “lontano anni luce”, ma la strada è tracciata.