A tutti gli effetti il miglior prodotto ecosostenibile dell’anno. A dirlo è l’Apulian Sustainable Innovation Award (ASIA 2024), andato quest’anno al prototipo del team di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), un supercondensatore altamente sostenibile grazie alla sua composizione a base di bio-polimeri.
Supercondensatore ecosostenibile, il prototipo del CNR
Come riferisce il CNR, il supercondensatore in questione è un prototipo di dispositivo avanzato energy storage sviluppato da un team di ricerca di Bari dell’istituto di nanotecnologia Cnr-Nanotec nell’ambito del progetto B-ME “Bio-based Materials for Energy”.
Questo progetto è supportato da Tech4Planet – Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico di Cassa Depositi e Prestiti – CDP Venture Capital SGR. Ed è attualmente nella fase di “tech incubation” con l’incubatore del Politecnico di Bari BINP.
Ma che cos’è un superconduttore? In pratica si tratta di un componente elettronico che permette di accumulare grandi quantità di energia grazie a un doppio strato elettrochimico (EDL). Come precisa Rinnovabili, la potenza di accumulo di questo tipo di conduttore è migliaia di volte superiore rispetto a un condensatore tradizionale. E con tempi di carica molto rapidi, stimati da 1 a 10 secondi. Nonché con una durata della vita utile fino a 10 volte quelli delle batterie.
Oltre a tutta questa potenza, come già anticipato, tra le particolarità di questo supercondensatore ci sono questi nuovi materiali compositi a base di carbonio e bio-polimeri che vanno a sostituire i collettori di corrente metallici, come l’alluminio, nel design di celle elettrochimiche. Visto che i condensatori convenzionali utilizzano in genere elettrodi fatti di alluminio ricoperti da carbone attivo.
Il funzionamento preciso di questi polimeri biologici è raccontato dalla ricercatrice Chiara Mongiovì su Rinnovabili. In pratica nei superconduttori tradizionali il materiale viene come “spalmato” sui fogli metalli di alluminio. Il risultato è che poi serviranno dei solventi organici, come i composti florurati. Per il conduttore del CNR si è invece sviluppato un materiale alternativo all’alluminio, spalmato stavolta su un supporto fatto di bio-polimeri e carbonio. Il risultato è l’assenza di ogni sorta di metallo nella sua produzione, rendendo quindi questo superconduttore talmente green ed efficiente da essere addirittura premiato.
Miglior prodotto ecosostenibile dell’anno agli ASIA 2024
Premio promosso da Confindustria Puglia con il patrocinio di Confindustria Nazionale, l’ASIA 2024 come “miglior prodotto ecosostenibile dell’anno” è andato quest’anno al superconduttore ecosostenibile del CNR.
Questo premio va a seguire l’ultimo riconoscimento ricevuto dal tema di ricerca, che gli ha permesso di essere al primo posto tra le 8 finaliste per il demo day di “dock3-the startup lab”. Ovvero il programma di training e incubazione partner di CTE – Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma Capitale.
Inoltre, grazie al supporto dell’Unità di valorizzazione della ricerca (UVR), è stata depositata una domanda di brevetto per la formulazione e l’applicazione di questi elettrodi. E si pianifica la costituzione di una nuova impresa nei prossimi mesi.
Commenta la ricercatrice Chiara Mongiovì:
“Il premio Apulian Sustainable Innovation Award ci riempie di orgoglio e fiducia perché, già nel nome, è totalmente allineato con la nostra vocazione. Crediamo che si possano e si debbano valorizzare nel breve termine gli aspetti applicativi delle nostre ricerche per il bene della società. Vogliamo costruire innovazione, e pensiamo che non serva nemmeno più usare l’aggettivo “sostenibile”: per noi è l’unico modo possibile di fare innovazione. E siamo convinti di volerlo e poterlo fare da qui, in Puglia, nella terra che ci ha accolto e formato. Siamo ora alla ricerca di investitori e partner industriali per validare la nostra tecnologia e il nostro modello di business. Questa è la nostra strategia per generare valore e impatto con le nostre ricerche”.