Helbiz, leader globale nel settore della micro-mobilità e primo nel suo settore a essere quotato in borsa, ha annunciato una partnership con Drover AI al fine di integrare la sua tecnologia di sicurezza PathPilot sugli e-scooter. Un modo sapiente, dunque, di adoperare l’intelligenza artificiale per rivoluzionare lo “scooter sharing”.
Helbiz sarà l’operatore esclusivo di PathPilot in Italia con una prima implementazione a Milano entro la fine dell’anno. In futuro è prevista anche l’integrazione in altri mercati mano a mano che la partnership crescerà.
La tecnologia PathPilot è alimentata dall‘intelligenza artificiale e dalla computer vision, utilizzando le telecamere di bordo per localizzare i dintorni degli e-scooter. Il servizio di localizzazione precisa rileva il marciapiede, la strada o la pista ciclabile e verifica le aree di parcheggio adeguate in tempo reale, il che ridurrà l’ingombro degli scooter e il potenziale blocco delle rampe ADA.
PathPilot può anche ridurre automaticamente la velocità di un e-scooter e avvisare quelli che sono nelle vicinanze non appena entra in un marciapiede o in un’altra area geofenced, garantendo la sicurezza di entrambi i piloti e dei pedoni. Questo livello di calcolo granulare migliora le capacità di geo-fencing che le precedenti soluzioni basate sul GPS non potevano fornire, in particolare durante la mobilità nelle aree urbane.
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L’annuncio della partnership è stato accolto con grande entusiasmo da entrambe le parti: Aex Nesic, Co-fondatore e Chief Business Officer di Drover AI, ha spiegato che la micro-mobilità ha un’enorme potenziale in Europa e l’ausilio dell’intelligenza artificiale non farà altro che accelerare questo trend positivo.
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Vivian Myrtetus, Head of Partnerships & Policy di Helbiz ha spiegato, invece, che l’integrazione della tecnologia PathPilot di Drover li aiuterà ad applicare meglio le normative locali e a creare un’esperienza più sicura sia per i ciclisti che per i pedoni.