Riciclo delle turbine eoliche, il progetto per trasformarle in mini-case

Partendo dalla navicella di una turbina eolica, quest’azienda ha creato una mini abitazione confortevole e anche autosufficiente

Redazione

Un progetto che va ad affrontare il problema del riciclo e dello smantellamento delle turbine eoliche a fine vita. Si potrebbe riassumere così l’ultima impresa della società energetica svedese Vattenfall, che ha trasformato una turbina eolica dismessa in una tiny house (o mini-casa), dimostrando le immense potenzialità del riuso delle risorse nel settore delle energie rinnovabili.

Dalla Vattenfall il riciclo 2.0 delle turbine eoliche

Le turbine eoliche, dopo circa 20 anni di servizio, vengono spesso smantellate e le loro componenti principali, come la torre e le pale, riciclate. Tuttavia, il processo di rifusione dei materiali, come l’acciaio, richiede un notevole dispendio di energia e produce emissioni nocive.

In quest’ottica, Vattenfall ha deciso di sfidare le convenzioni, invitando diverse aziende di design a immaginare un modo più sostenibile per riutilizzare le turbine. Il progetto che ne è nato, realizzato da Superuse in collaborazione con Blade-Made e Woodwave, ha puntato su una soluzione radicale: trasformare la navicella di una turbina, ovvero la parte superiore dove è alloggiato il rotore, in una tiny house.

La mini-casa che nasce da una turbina eolica

Nonostante le sue dimensioni ridotte, il modello selezionato (una turbina V80 da 2MW) si è dimostrato sufficientemente grande per creare un’abitazione funzionale. Esternamente, la tiny house mantiene la forma aerodinamica della navicella. Ma è all’interno che la trasformazione si fa più sorprendente.

Il modulo abitativo è stato completamente riadattato per accogliere una cucina, un bagno e uno spazio living, rendendo la casa perfettamente abitabile. Inoltre, la tiny house è equipaggiata con una serie di soluzioni tecnologiche all’avanguardia per garantirne l’autosufficienza energetica. Pannelli solari, una pompa di calore e uno scaldabagno solare assicurano infatti un approvvigionamento energetico sostenibile e a basso impatto ambientale. E grazie alla collaborazione con l’azienda Reliving, l’interno è stato decorato con mobili di seconda mano e realizzati in modo sostenibile.

Sfida e opportunità per il riciclo delle turbine eoliche

L’idea di trasformare una navicella di turbina in una casa abitabile rappresenta una sfida ambiziosa, ma anche un’opportunità per il settore delle rinnovabili. Come sottolineato da Jos de Krieger, partner di Superuse e Blade-Made,

“Almeno diecimila di questa generazione di navicelle sono disponibili, sparse in tutto il mondo. La maggior parte di esse deve ancora essere dismessa. Ciò offre una prospettiva e una sfida per i proprietari e gli smantellatori. Se una struttura complessa come una casa è possibile, allora numerose soluzioni più semplici sono anche fattibili e scalabili”.

L’iniziativa di Vattenfall non solo riduce il consumo di materie prime e il dispendio energetico, ma pone le basi per un modello virtuoso di riutilizzo a lungo termine. Per il momento però la mini-casa in questione è solo un prototipo: sarà esposta durante la Dutch Design Week, in programma dal 19 al 27 ottobre a Eindhoven (Paesi Bassi), offrendo al pubblico (almeno) un’occasione per esplorare le possibilità offerte dal riuso delle risorse nel contesto dell’economia circolare.

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