Edilizia antisismica, ecco la prima struttura in calcestruzzo stampata in 3D in Italia

Questo edificio, il primo antisismico stampato in 3D in Italia, segna un ulteriore punto a favore di questa tecnologia nell’ambito dell’edilizia

Redazione

Anche la stampa 3D può contribuire a settori molto complessi come quello dell’edilizia antisismica. Lo dimostra l’ultima iniziativa di Heidelberg Materials, che insieme a Enel Green Power e l’Università di Napoli Federico II ha progettato e sviluppato quella che è a tutti gli effetti la prima struttura antisismica in calcestruzzo costruita con la stampa 3D. Una dimostrazione di come questa tecnologia sia in grado di ridurre i tempi di costruzione e migliorare la sostenibilità ambientale, offrendo al contempo nuove opportunità per l’edilizia nelle aree a rischio sismico.

Stampa 3D per un’edilizia sostenibile e non solo

Implementata all’interno della centrale elettrica “Alessandro Volta” di Montalto di Castro (VT), la costruzione è avvenuta grazie alla sinergia tra Heidelberg Materials, che ha fornito il calcestruzzo speciale “i.tech 3D”, e l’Università di Napoli Federico II, che ha coordinato la parte scientifica e tecnica del progetto.

Le fondazioni e le pareti realizzate sono state prodotte in stampa 3D nell’area industriale di Volla (NA) e poi assemblate da una squadra di operai a Montalto di Castro, in un processo simile a un gigantesco “Lego”. Riferisce il sito di informazione Rinnovabili, le prestazioni antisismiche della struttura sono state oggetto di test nei laboratori dell’Università di Napoli, che hanno permesso di ottenere l’autorizzazione da parte del Genio Civile. 

Con la partecipazione di un team multidisciplinare composto da ingegneri, chimici dei materiali, architetti e tecnici, questo e altri prototipi faranno parte della realizzazione di una sottostazione dell’impianto BESS (Battery Energy Storage System), che dimostrerà come con questa tecnologia si riducono i tempi di costruzione e si contribuisce ad una maggiore sostenibilità delle costruzioni.

Secondo l’ingegner Martina Palomba, ricercatrice presso Heidelberg Materials,

“Grazie all’alto grado di digitalizzazione la stampa 3D consente di aumentare la sicurezza in cantiere e di costruire strutture con forme complesse e dettagli personalizzati che sarebbero difficili o impossibili da realizzare con metodi tradizionali”.

I vantaggi della stampa 3D nell’edilizia antisismica

Uno dei vantaggi principali nell’adozione della stampa 3D dimostrato in questo caso di edilizia antisismica è la maggiore sicurezza in cantiere, grazie all’alto livello di automazione. Il sistema, quasi completamente automatizzato, consente ai tecnici di concentrarsi sulla qualità del materiale e sui parametri di stampa, riducendo così il rischio di errori umani.

Ma non solo. La costruzione risulta più rapida e precisa grazie all’utilizzo di un braccio robotico che ha costruito i due plinti di fondazione, le pareti e altri componenti attraverso la deposizione di un filamento continuo di materiale stampabile in 3D (lungo diversi chilometri) secondo un modello digitale e un percorso precedentemente progettato utilizzando software specializzato.

Grazie alla stampa diretta in cantiere, si eliminano i costi di trasporto e l’uso della cassaforma, elemento essenziale nella costruzione tradizionale per contenere il calcestruzzo fino alla sua solidificazione. Inoltre, la quantità di materiale impiegato è inferiore rispetto alle tecniche convenzionali, con un risparmio di circa il 50% e una sensibile riduzione delle emissioni di CO2 e dei rifiuti di cantiere.

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