Arrivano i pannelli solari “autoprotettivi”: si ripiegano prima delle tempeste

Il progetto sviluppato in Austria combina inseguimento solare e protezione automatica dagli eventi climatici estremi

Redazione

Un nuovo sistema fotovoltaico sviluppato in Austria punta a risolvere uno dei problemi più frequenti degli impianti solari: i danni causati da grandine, neve e condizioni meteorologiche estreme. La tecnologia, chiamata FLAPTrack (Face-to-Face Lay-Down Anti-Degradation Protection), è stata progettata per permettere ai pannelli di ripiegarsi automaticamente quando rilevano situazioni potenzialmente pericolose, proteggendo così la struttura e migliorandone la durata.

Il progetto è stato sviluppato dall’Institute of Electrical Measurement and Sensor Technology della TU Graz, università tecnica austriaca, e integra un sistema di inseguimento solare con un meccanismo di protezione dinamica.

Un impianto che segue il Sole e aumenta la produzione

Il sistema FLAPTrack utilizza una tecnologia di inseguimento solare a doppio asse, progettata per seguire il movimento del Sole durante la giornata. Questo permette ai pannelli di orientarsi in modo più preciso rispetto ai sistemi fotovoltaici tradizionali, migliorando la capacità di generare energia soprattutto nelle ore di alba e tramonto.

Secondo i ricercatori, questa configurazione può portare a un aumento della produzione energetica fino al 40%, grazie alla possibilità di mantenere un orientamento più favorevole verso la luce solare per un periodo più lungo.

La particolarità del sistema, però, non riguarda soltanto l’efficienza energetica, ma anche la capacità di reagire alle condizioni ambientali.

I pannelli si chiudono quando arriva il maltempo

Uno degli elementi più innovativi di FLAPTrack è il suo sistema di protezione automatica. Quando sono previste forti tempeste, grandine o nevicate, i pannelli possono rapidamente ripiegarsi uno contro l’altro, creando una posizione più sicura per ridurre il rischio di danni.

Questa funzione nasce dalla necessità di affrontare un problema sempre più rilevante per il settore fotovoltaico: gli eventi atmosferici intensi possono compromettere l’integrità dei moduli, causando costi di riparazione e riducendo la durata operativa degli impianti.

Il meccanismo consente quindi ai pannelli di assumere una configurazione pensata per limitare l’esposizione diretta agli agenti esterni più aggressivi.

Un prototipo già installato alla TU Graz

La tecnologia non è rimasta soltanto una simulazione teorica. I ricercatori hanno già realizzato un prototipo da 1,8 kWp, installato sul tetto di un edificio universitario del campus Inffeldgasse della TU Graz.

Il sistema dimostrativo serve a verificare il funzionamento della soluzione in condizioni reali, valutando sia la capacità di seguire il Sole sia quella di proteggere i moduli durante situazioni climatiche sfavorevoli.

FLAPTrack rappresenta quindi un approccio diverso alla progettazione degli impianti solari: non più strutture statiche esposte continuamente agli elementi, ma sistemi capaci di adattarsi automaticamente all’ambiente circostante.

Una nuova direzione per il fotovoltaico resiliente

Con la crescita della diffusione dell’energia solare, la protezione degli impianti dagli eventi climatici estremi sta diventando un aspetto sempre più importante. Tecnologie come FLAPTrack cercano di combinare maggiore efficienza energetica e maggiore resistenza, due fattori fondamentali per rendere il fotovoltaico più affidabile nel tempo.

Il progetto austriaco punta quindi a dimostrare come l’integrazione tra sensori, sistemi meccanici intelligenti e produzione di energia rinnovabile possa portare alla nascita di pannelli solari più dinamici e capaci di rispondere alle condizioni esterne.

Fonte: Interesting Engineering

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