Si chiama Revolution e, per il mondo delle auto green è decisamente una vera e propria rivoluzione. Si tratta, infatti, dell’auto da corsa elettrica realizzata da un team di studenti TU/e InMotion ed è l’auto con una delle ricariche più veloci al mondo.
“I team di studenti come InMotion sono importanti per spingere i limiti e testare nuove tecnologie nella pratica, stimolati da applicazioni impegnative come un’auto da corsa elettrica. Una ricarica più rapida della batteria in un’auto elettrica non è certamente banale. È fondamentale per una più rapida accettazione del mercato, dove le innovazioni come un pacco batteria con un raffreddamento altamente ottimizzato svolgerà un ruolo significativo”, ha affermato Henk Jan Bergveld, professore part-time di ingegneria elettrica presso TU/e.
La Rivoluzione elettrica delle auto
Ridurre i tempi di ricarica delle auto elettriche è importante per rendere la guida elettrica più facile e quindi più accessibile per i consumatori. InMotion ha raccolto questa sfida e ora si sta davvero avvicinando a un tempo di ricarica degno di un pit-stop.
La batteria dell’auto elettrica Revolution, infatti, è decisamente veloce nelle sua ricarica tanto da essere quasi allo stesso livello se non superiore di un normale rifornimento di carburante. La ricarica, secondo i test effettuati, avviene in soli 3 minuti e 56 secondi, con una potenza di ricarica di 322 kW, una capacità totale di 29,2 kWh e un’autonomia di circa 250 chilometri.
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Per ottenere una ricarica ultraveloce e in totale sicurezza gli studenti hanno dovuto trovare un modo per gestire la significativa quantità di calore generata dalla ricarica rapida. “In passato, abbiamo sviluppato un’innovativa tecnologia di raffreddamento a livello di modulo, in cui tra i moduli contenenti le celle venivano posizionate piastre di raffreddamento riempite di refrigerante. Questo ci ha permesso di estrarre molto calore dal pacco. Se si desidera estrarre calore come nel modo più efficiente possibile dal pacco batteria, si desidera raffreddare il più vicino possibile alle celle della batteria. Pertanto, recentemente abbiamo sviluppato un metodo che consente il raffreddamento a livello di cella, con il refrigerante effettivo che scorre tra ciascuna cella. Ciò significa che possiamo estrarre ancora più calore dalla confezione. Ha un effetto estremamente positivo sulla durata della vita e sulla ricarica rapida ripetuta”, ha spiegato il team manager Julia Niemeijer.
Al momento la tecnologia è stata testata presso l’istituto di ricerca TNO e Prodrive Technologies in un’auto da corsa LMP3. L’obiettivo è, per l’anno prossimo, “condurre test più approfonditi dell’auto da corsa sul circuito“.