Negli ultimi anni, la rapida diffusione dell’intelligenza artificiale generativa ha spinto molti paesi a investire in infrastrutture di calcolo sempre più potenti. In Giappone, un comitato governativo ha sottolineato l’importanza di integrare l’AI con simulazioni scientifiche in tempo reale, una strategia nota come “AI for Science”, che mira a combinare la potenza del calcolo con l’intelligenza artificiale per accelerare la ricerca e l’innovazione. A tal riguardo, il governo giapponese ha affidato all’istituto di ricerca RIKEN il compito di coordinare (con il colosso tech Fujitsu) la realizzazione di FugakuNext, la nuova generazione di supercomputer di punta del Giappone.
La storia e il futuro di FugakuNext
Con Fujitsu incaricata del design complessivo del sistema, delle componenti CPU e dei nodi di calcolo, il progetto rappresenta un passo fondamentale per mantenere il Giappone al vertice della competitività tecnologica globale.
FugakuNext è l’evoluzione diretta di Fugaku, il supercomputer giapponese che, con una potenza di 415,5 petaflops, si era già posizionato tra i più potenti al mondo, arrivando quarto nella classifica Top500. Due anni dopo il debutto di Fugaku, il Ministero dell’Istruzione, Cultura, Sport, Scienza e Tecnologia (MEXT) del Giappone ha iniziato a pianificare FugakuNext.
Nel 2023, quattro team sono stati selezionati per condurre studi di fattibilità, volti a valutare la realizzabilità del progetto, con un budget iniziale di circa 3 milioni di dollari per questa fase preparatoria. Il progetto definitivo, stando a quanto riportato da Interesting Engineering, prevede investimenti per circa 750 milioni di dollari.
L’obiettivo di FugakuNext è ambizioso: raggiungere prestazioni di tipo zetta-class, cioè circa mille volte superiori a quelle attuali, superando così anche il supercomputer Frontier degli Stati Uniti, oggi all’avanguardia con capacità exascale.
La fase di progettazione di base è già iniziata e durerà fino al febbraio 2026.
Tecnologia e innovazione: il cuore sarà il processore Monaka-X
Il supercomputer FugakuNext utilizzerà il nuovo processore FUJITSU-MONAKA3, evoluzione della linea Monaka, progettata per garantire alte prestazioni e un’efficienza energetica ottimale. Il sistema sarà inoltre compatibile con GPU e altri acceleratori, rendendolo estremamente versatile per gestire sia carichi di lavoro AI sia simulazioni scientifiche complesse.
Fujitsu intende anche utilizzare le competenze sviluppate in questo progetto per avanzare nello sviluppo di Neural Processing Units (NPU) e altri processori dedicati all’AI, portando la tecnologia “Made in Japan” su scala globale.
Con FugakuNext, il Giappone punta a combinare innovazione, sostenibilità e fiducia sociale in un’unica piattaforma di calcolo che sarà al centro delle future scoperte scientifiche e applicazioni industriali.