FireDome, la cupola hi-tech che promette di fermare gli incendi

Ispirato ad Iron Dome, FireDome punta a creare con il suo sistema di difesa delle barriere contro i roghi più devastanti

Redazione

Gli incendi boschivi sono una delle emergenze più gravi del nostro tempo. Ogni anno, milioni di ettari di foreste vengono distrutti, con conseguenze devastanti per l’ambiente, le economie locali e le vite umane. In questo contesto, una startup israeliana, FireDome, ha proposto una soluzione tanto ambiziosa quanto innovativa: un sistema di difesa a intelligenza artificiale per creare barriere anti-incendio.

FireDome, dal sistema antimissile alla lotta al fuoco

Secondo il sito di informazione Interesting Engineering, il sistema, in attesa di brevetto, fonde “tattiche di difesa con una tecnologia di intelligenza artificiale all’avanguardia” per garantire un efficiente rilevamento, protezione e soppressione degli incendi boschivi.

“Tattiche di difesa” per un incendio? In effetti suona un po’ strano come progetto di una startup, ma c’è una spiegazione. Il co-fondatore e CEO dell’azienda, Gadi Benjamini, ha raccontato a Tech Crunch che FireDome si ispira ad Iron Dome, il sistema di difesa dello Stato di Israele per intercettare e neutralizzare missili e razzi in volo. Come “la cupola di ferro”, anche FireDome mira a fare lo stesso, ma con gli incendi.

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Un sistema di difesa a base di intelligenza artificiale

Secondo Interesting Engineering, FireDome si compone di un lanciatore di capsule “intelligenti”, che rilascia ritardanti ecologici per creare una barriera protettiva, e di un sistema di rilevamento basato sull’intelligenza artificiale, che monitora costantemente l’area. L’obiettivo è proteggere le proprietà e le foreste con un intervento rapido e preciso, senza mettere a rischio la vita degli operatori.

Una delle caratteristiche più innovative di FireDome è la sua autonomia. Il sistema, progettato per essere fuori rete (off-grid), utilizza una rete di sensori e telecamere per rilevare qualsiasi segnale di incendio. Quando viene identificata una minaccia, il sistema si attiva automaticamente, lanciando le capsule per creare una barriera fisica contro le fiamme. Inoltre, FireDome è in grado di affrontare anche le braci trasportate dal vento, che spesso rappresentano una delle principali cause di propagazione degli incendi.

Tempo fa a TechCrunch, Benjamini aveva affermato che la prima versione del sistema antincendio sarebbe stata in grado di lanciare le capsule fino a un quarto di miglio (circa 400 metri). Stando a Interesting Engineering, l’azienda prevede ora di introdurre una nuova versione capace di lanciare le capsule fino a un miglio ciascuna (circa 1600 metri).

I primi test di FireDome dovrebbero iniziare nel maggio 2025, in Israele. L’anno dopo, sarà invece la volta degli Stati Uniti, per la precisione le aree urbane e rurali della California.

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