Reattori nucleari compatti, al via il progetto della prima fabbrica al mondo

Nel luogo 1° sito del Progetto Manhattan questa startup vuole costruirvi una fabbrica di reattori nucleari portatili

Redazione

A Oak Ridge, in Tennessee, il luogo che più di ottant’anni fa contribuì alla nascita della bomba atomica, sta per accendersi una nuova luce: quella dell’energia nucleare portatile. La startup californiana Radiant ha scelto questo sito simbolico per costruire R-50, il primo stabilimento al mondo dedicato alla produzione su larga scala di reattori compatti.

Dal Progetto Manhattan a un laboratorio di energia pulita

I terreni selezionati, corrispondenti ai vecchi siti K-27 e K-29, un tempo parte del gigantesco impianto di diffusione gassosa di Oak Ridge, sono stati teatro dell’arricchimento dell’uranio per le prime armi nucleari. Quei medesimi spazi, bonificati tra il 2006 e il 2016, ospiteranno ora un polo industriale all’avanguardia, dove il nucleare diventa strumento di progresso e non di guerra.

Doug Bernauer, fondatore e CEO di Radiant, ha commentato: “Quello che fu il primo sito del Progetto Manhattan diventerà il primo impianto per la produzione di generatori nucleari portatili“. Il nome R-50 racchiude un doppio significato: cinquanta reattori prodotti annualmente e un omaggio ai cinquant’anni di evoluzione tecnologica nel settore nucleare.

Oak Ridge, oggi centro di eccellenza scientifica, offre non solo competenze uniche nel nucleare, ma anche un ambiente regolatorio chiaro e favorevole, ideale per una startup pronta a spingere l’acceleratore sull’innovazione.

Il progetto Kaleidos rappresenta la punta di diamante di Radiant: microreattori da 1 megawatt, progettati per fornire energia continua senza rifornimenti costanti. Le applicazioni sono molteplici: dalle basi militari ai centri dati remoti, fino alle comunità isolate o colpite da emergenze, dove la rete elettrica è instabile o inesistente. L’obiettivo è rendere il nucleare flessibile, sicuro e accessibile, con costi paragonabili alle fonti tradizionali.

Il primo test è previsto nel 2026, con una rapida espansione industriale che potrebbe portare la produzione a cinquanta unità all’anno. Una sfida ambiziosa che promette di trasformare Oak Ridge da simbolo di potenza distruttiva a fulcro di energia innovativa, sostenibile e portatile, pronta a illuminare angoli del mondo finora al buio.

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