Finestre solari organiche, nuovo record per questa tecnologia innovativa

Una società statunitense ha raggiunto un importante risultato nella realizzazione delle finestre solari organiche, grazie alle sue innovazioni tecnologiche

Redazione

Un importante passo avanti nella tecnologia delle finestre solari organiche è stato compiuto dalla società statunitense NEXT Energy Technologies, che ha recentemente modificato la sua linea produttiva pilota per realizzare finestre trasparenti da 101,6 cm x 152,4 cm. Dimensioni che le rendono il prodotto più ampio mai generato in questo settore.

Limiti e potenzialità delle finestre solari organiche

Per chi non le conoscesse, le finestre solari organiche sono una tecnologia innovativa che sfrutta celle fotovoltaiche realizzate con materiali organici, come coloranti sensibilizzati, perovskiti e (in alcuni casi) anche silicio cristallino.

L’intento è quello di combinare questi materiali in modo da ottenere finestre in grado di offrire una buona efficienza nella conversione della luce in energia e un’alta trasparenza visiva.

Di quanto? Secondo quanto riportato dal sito Rinnovabili, alcuni prototipi di mini pannelli solari trasparenti in silicio da 16 cm², realizzati nel 2024, hanno mostrato un’efficienza di conversione dell’energia solare del 15,8% e una trasparenza media del 20%. Numeri promettenti per una tecnologia praticamente agli albori.

Tuttavia, nonostante i progressi, le finestre solari organiche soffrono ancora oggi alcuni limiti, come ad esempio la sensibilità dei materiali (in particolare rispetto al silicio), che ne limita l’applicazione su scala industriale.

La tecnologia delle finestre solari di Next

Con l’intento di rendere questa tecnologia disponibile su larga scala, la società NEXT Energy ha “completato un aggiornamento della sua linea di produzione pilota per produrre finestre trasparenti laminate da 101,6 cm x 152,4 cm per la generazione di energia“, appunto le più grandi finora prodotte.

Per produrre queste finestre, la società ha sviluppato degli speciali inchiostri a base di semiconduttori organici trasparenti. Come precisa il sito Interesting Engineering, a differenza di altri semiconduttori, questi “possono catturare la luce negli spettri ultravioletto (UV) e infrarosso (IR), lasciando passare al tempo stesso la luce visibile“.

In seguito, questi inchiostri vengono applicati sul vetro tramite tecniche automatizzate. In pratica, vengono stesi sul vetro, e successivamente un laser incide lo strato fotovoltaico, che viene successivamente laminato. Questo processo rende le finestre pronte per l’uso su larga scala, mantenendo inalterate le loro capacità di generare energia senza compromettere la trasparenza.

Alta efficienza per l’edilizia a impatto zero

Grazie alla loro capacità di generare energia in loco, queste finestre potrebbero ridurre la dipendenza dagli impianti tradizionali, contribuendo in modo significativo all’autosufficienza energetica degli edifici. Secondo i dati dell’azienda, le finestre da loro prodotte possono garantire una trasmissione della luce visibile del 32% e un’efficienza energetica del 3,5%.

NEXT Energy sottolinea inoltre che gli edifici dotati di finestre solari organiche possono produrre “una notevole quantità di energia, compensando dal 20% al 25% del carico energetico di un tipico edificio commerciale”. Un passo decisivo verso la costruzione di edifici a impatto zero (Net Zero).

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