Efferon punta a ridurre la mortalità infantile da sepsi con un dispositivo per purificare il sangue

La startup sviluppa un dispositivo specifico per la purificazione del sangue nei pazienti pediatrici, già impiegato nelle terapie intensive di 30 Paesi

Redazione
Macchinario medico per purificazione del sangue pediatrica sviluppato da Efferon

Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale

La startup biomedica Efferon sta sviluppando una tecnologia per contrastare la sepsi pediatrica, una delle principali cause di mortalità infantile. La società, selezionata per lo Startup Battlefield 200 di TechCrunch Disrupt 2026, ha realizzato Efferon NEO, un dispositivo medico progettato per filtrare il sangue dei bambini e rimuovere le sostanze tossiche responsabili di gravi complicazioni. La tecnologia è già utilizzata nelle terapie intensive di 30 Paesi e l’azienda si prepara a richiedere l’approvazione della Food and Drug Administration (FDA) statunitense.

Il peso della sepsi pediatrica

La sepsi è una reazione infiammatoria acuta innescata da un’infezione. Quando la risposta immunitaria dell’organismo diventa incontrollata, può provocare danni agli organi e mettere a rischio la vita del paziente. Secondo i dati citati da TechCrunch, questa condizione causa ogni anno circa 3 milioni di decessi tra i bambini sotto i cinque anni.

Gli antibiotici rappresentano uno degli strumenti fondamentali per combattere le infezioni, ma non sempre riescono a impedire che la risposta immunitaria provochi conseguenze devastanti. In questi casi, può diventare necessario filtrare il sangue per eliminare le sostanze nocive che contribuiscono al peggioramento delle condizioni cliniche.

Come funziona la tecnologia di Efferon

Il dispositivo sviluppato da Efferon interviene proprio su questo aspetto, utilizzando sistemi di assorbimento capaci di rimuovere citochine pericolose ed endotossine dal sangue. Secondo Dima Romashin, cofondatore e amministratore delegato della società, la sepsi può essere paragonata a un incendio: le endotossine rappresentano le fiamme, mentre le citochine sono il fumo prodotto dalla combustione.

La particolarità della tecnologia, secondo quanto spiegato dal dirigente a TechCrunch, consiste nella capacità di assorbire entrambe queste categorie di sostanze contemporaneamente. È un elemento che distingue l’approccio di Efferon da quello di altri dispositivi presenti sul mercato, almeno secondo quanto dichiarato dall’azienda.

La società produce sistemi di assorbimento destinati anche agli adulti, ma è soprattutto Efferon NEO, progettato specificamente per i pazienti pediatrici, ad attirare l’attenzione.

Efferon NEO, un dispositivo progettato per i bambini

La progettazione di strumenti medici per i più piccoli richiede accorgimenti specifici. I bambini, infatti, hanno un volume di sangue circolante sensibilmente inferiore rispetto agli adulti e necessitano di dispositivi sviluppati tenendo conto delle loro caratteristiche fisiologiche.

Efferon NEO nasce proprio per rispondere a questa esigenza, con un sistema di purificazione del sangue pensato per la gestione della sepsi pediatrica. L’obiettivo dichiarato dell’azienda è ridurre l’incidenza dell’insufficienza d’organo e accelerare significativamente il recupero dei bambini trattati.

Si tratta di risultati attribuiti al dispositivo dalla società, che vanno distinti da una valutazione indipendente della sua efficacia clinica.

Dalla certificazione europea agli ospedali di 30 Paesi

Un passaggio importante per Efferon NEO è arrivato ad aprile, quando il dispositivo ha ottenuto la marcatura CE, che ne consente la commercializzazione secondo i requisiti europei applicabili. TechCrunch lo descrive come il primo dispositivo multimodale per la purificazione del sangue progettato specificamente per la sepsi pediatrica.

La tecnologia è già impiegata nelle unità di terapia intensiva di 30 Paesi, tra cui ospedali europei, strutture in Arabia Saudita e centri sanitari in Thailandia.

L’utilizzo internazionale rappresenta una tappa significativa nel percorso della startup, che punta ora a estendere ulteriormente la propria presenza. Il prossimo obiettivo regolatorio è presentare la richiesta di approvazione alla FDA, necessaria per il percorso di accesso al mercato statunitense.

Le origini della tecnologia e gli obiettivi commerciali

La tecnologia di Efferon è stata sviluppata inizialmente da scienziati dell’Università statale di Mosca, tra cui il cofondatore Ivan Bessonov. Romashin, imprenditore con precedenti esperienze nella creazione di aziende, è entrato nel progetto come amministratore delegato all’inizio del 2026, con l’obiettivo di trasformare la ricerca scientifica in un’attività commerciale.

La società prevede di raggiungere 2 milioni di dollari di ricavi annualizzati entro la fine del 2026. Un traguardo che segnerebbe una fase di crescita per un’impresa biomedica che opera in un settore diverso da quello delle startup di intelligenza artificiale, oggi capaci di attirare grandi investimenti in tempi rapidi.

Per Romashin, tuttavia, il successo di Efferon non si misura soltanto attraverso la velocità di espansione o i risultati economici. Il parametro più importante resta il numero di bambini che, grazie alle cure ricevute, riescono a lasciare l’ospedale e tornare a casa.

Fonte: TechCrunch

5 proposte di titoli e sottotitoli

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Efferon NEO punta a rimuovere endotossine e citochine pericolose. Il dispositivo è già utilizzato nelle terapie intensive di 30 Paesi.

Fonte: TechCrunch

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