Tesla Cybertruck, arriva finalmente la funzione promessa tre anni fa

Dopo tre anni arriva il Vehicle-to-Home, ma inizialmente la funzione è riservata alle abitazioni dotate di Powerwall 3

Redazione
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Tesla mantiene finalmente una promessa fatta al debutto del Cybertruck: il pick-up elettrico può ora alimentare una casa durante un blackout utilizzando l’energia della propria batteria. La funzione, chiamata Powershare Home Backup e basata sulla tecnologia Vehicle-to-Home (V2H), è in distribuzione, ma al momento presenta requisiti piuttosto stringenti.

Cybertruck può finalmente alimentare una casa

Quando le prime unità del Tesla Cybertruck sono arrivate ai clienti, circa tre anni fa, una delle funzioni più interessanti annunciate dall’azienda era la possibilità di utilizzare la batteria del veicolo per fornire energia a un’abitazione.

Quella promessa è ora diventata realtà. Come riporta Inside EVS, Tesla ha annunciato che il Cybertruck può alimentare una casa in caso di interruzione della corrente attraverso il sistema Powerwall. L’energia viene prelevata dalla batteria ad alta tensione del pick-up e utilizzata per mantenere attive le utenze domestiche durante un blackout.

La funzione, definita Powershare Home Backup, è attualmente in fase di distribuzione per alcuni proprietari e diversi clienti hanno riferito di aver ricevuto da Tesla un’e-mail con un sondaggio da compilare prima dell’attivazione.

Servono Powerwall 3 e Wall Connector

La nuova funzione non è però disponibile per qualsiasi Cybertruck. Tesla specifica che, almeno per ora, è necessario avere un Powerwall 3 installato nell’abitazione.

Si tratta dell’attuale sistema di accumulo domestico dell’azienda, che può lavorare anche insieme a un impianto solare. Per utilizzare il Cybertruck come fonte aggiuntiva di energia è inoltre richiesto il Tesla Wall Connector.

La combinazione permette di integrare la batteria del veicolo con il sistema energetico domestico. Sia il Powerwall 3 sia la funzione di esportazione energetica del Cybertruck possono gestire fino a 11,5 kW in corrente alternata (AC).

Tesla sostiene che l’aggiunta del Cybertruck possa prolungare di oltre tre giorni l’autonomia del backup domestico, un’estensione che l’azienda equipara all’energia fornita da nove Powerwall aggiuntivi.

Powerwall 2 e Powerwall+ arriveranno entro fine anno

Al momento, dunque, il supporto è limitato al Powerwall 3. Tesla ha però annunciato che la compatibilità verrà estesa anche ai sistemi Powerwall 2 e Powerwall+ entro la fine dell’anno.

Secondo Wes Morrill, lead engineer del Cybertruck, si tratta di una funzione pensata per integrare due diverse fonti energetiche all’interno di un’unica rete domestica, sfruttando lo stesso Wall Connector utilizzato per la ricarica.

Il percorso verso questa soluzione era comunque già iniziato nel 2024, quando un aggiornamento software aveva permesso al Cybertruck di mantenere alimentata un’abitazione attraverso il Powershare Gateway e l’Universal Wall Connector. In quel caso, però, il Gateway non disponeva di una propria batteria e l’energia utilizzabile per il backup proveniva esclusivamente dal Cybertruck.

Quanto costa il sistema V2H di Tesla

La nuova funzione ha naturalmente un costo. Il Cybertruck Dual Motor All-Wheel Drive, attualmente il modello meno costoso della gamma, parte da poco più di 75.000 dollari.

Il pacchetto senza batteria necessario per abilitare il V2H sul Cybertruck costa invece 1.970 dollari, installazione esclusa. A questo si aggiunge il Powerwall 3, che viene indicato a 16.000 dollari, installazione compresa.

Tesla non è comunque l’unica azienda a proporre soluzioni di questo tipo. General Motors offre sistemi V2H per i suoi veicoli elettrici di nuova generazione, con prezzi che partono da 5.599 dollari e arrivano a 11.897 dollari per il sistema completo con caricatore bidirezionale, inverter e batteria domestica, sempre al netto dell’installazione.

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