I robot ormai sono in grado di fare tutto, persino viaggiare nello spazio. A metterlo a punto sono ENEA e l’Università di Roma “Tor Vergata”, nell’ambito del progetto biennale TORVEastro, finanziato dalla Regione Lazio, tramite la società Lazio Innova.
I robot viaggiano nello spazio
Il robot astronauta, definito TORVEastro è in grado non solo di affiancare ma persino di sostituire, in alcuni casi, l’equipaggio nelle attività di manutenzione e monitoraggio delle strutture esterne. Un aiuto non da poco e che aiuterebbe ad alleviare lo stress e diminuire i rischi dell’uomo. Basti pensare che le attività esterne possono richiedere anche fino a 6 ore di lavori esposti a numerosi rischi, primo fra tutti la possibile presenza di detriti. Inoltre, come si è visto applicando la robotica anche ad altri settori, la precisione della lavorazione degli elementi meccanici è un vantaggio importante.
“Le innovazioni del robot TORVEastro risiedono nel suo corpo centrale, che contiene i servomotori a cui sono connessi degli arti che possano funzionare all’occorrenza come braccia o gambe, e nelle soluzioni adottate mediante cavi che agiscono come tendini per trasmettere l’azione dall’interno del corpo agli arti”, ha spiegato il prof. Marco Ceccarelli del Laboratorio di Robotica e meccatronica del Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Roma Tor Vergata e responsabile scientifico del progetto.
Nella progettazione, inoltre, si sono dovuti tenere conto di numerosi fattori, dalle escursioni termiche agli elevati livelli di radiazioni cosmiche fino alle collisioni con i detriti spaziali. Ed è proprio qui che è intervenuta ENEA occupandosi, nello specifico, di migliorare gli algoritmi in modo che gli arti del robot possano svolgere in modo coordinato i loro compiti.