Mini robot flessibili, intelligenti e pronti a rivoluzionare il mondo della medicina e non solo. In una parola, Flexibots: sono questi i bot sviluppati da un team di ricerca dell’Università di Bolzano e dell’ETH di Zurigo. Una tecnologia che sembra uscita da un film di fantascienza, ma che oggi è realtà.
Flexibots: piccoli, biodegradabili e intelligenti
Nato dalla collaborazione tra la Libera Università di Bolzano, il gruppo di robotica dell’ETH di Zurigo e l’Università di Modena e Reggio Emilia, il progetto Flexibots ha portato dopo 3 anni di ricerca alla creazione di robot morbidi, biocompatibili e senza fili, in grado di muoversi in ambienti complessi.
Morbidi e flessibili, questi robot possono navigare attraverso i fluidi corporei come il sangue grazie a campi magnetici e alla loro composizione a base di materiali avanzati, come polimeri e compositi funzionali, che li rendono capaci anche di dissolversi una volta completato il loro lavoro.
Inoltre, attraverso la microfabbricazione 3D, questi robot possono essere realizzati in dimensioni di pochi millimetri, o addirittura inferiori, così da poter svolgere compiti ancora più specifici, dalla somministrazione mirata di farmaci alla manipolazione cellulare.
Sensori e transistor per percepire l’ambiente
La vera sfida nella creazione di questi robot è stata integrare componenti elettronici ad alte prestazioni in uno spazio di pochi millimetri. Come soluzione, il team dell’Università di Bolzano ha sviluppato degli appositi sensori e transistor ultra-leggeri e flessibili che permettono ai Flexibots di percepire l’ambiente circostante e comunicare in modalità wireless, come ha spiegato il prof. Niko Münzenrieder, che ha guidato la ricerca a Bolzano.
“La fabbricazione di elettronica su macchine così piccole e sensibili alla temperatura presenta le sue sfide. Pertanto, abbiamo sviluppato una tecnologia specializzata per realizzare elettronica ad alte prestazioni basata su semiconduttori ossidici. Negli ultimi anni, abbiamo integrato con successo una varietà di dispositivi elettronici attivi – come sensori, transistor e antenne – direttamente sui micro robot. Queste innovazioni consentono ai robot di percepire l’ambiente circostante e comunicare, avvicinandoci sempre di più alla realizzazione potenziale dei micro robot nelle applicazioni mediche”.
La ricerca “Flexibots” rappresenta un passo avanti verso l’utilizzo di tecnologie robotiche per migliorare la qualità della vita. I mini robot flessibili potrebbero presto diventare alleati indispensabili nella medicina (ad esempio per terapie mediche minimamente invasive) e nell’industria (per ispezionare macchinari difficili da raggiungere, come turbine o motori).