La membrana che cattura la CO2 a colpi di umidità

Dall’Università di Newcastle arriva una membrana sostenibile in grado di catturare la CO2 dall’aria grazie al potenziale elettrico dell’umidità

Redazione

Chi avrebbe mai immaginato che l’umidità avrebbe potuto contribuire alla cattura dell’anidride carbonica. Eppure dall’Università di Newcastle arriva proprio una membrana a umidità che potrebbe trasformare il modo in cui catturiamo la CO2 dall’aria.

Come la membrana a umidità cattura la CO2 dall’aria

Frutto della collaborazione tra le Università Victoria University of Wellington, Imperial College London, Oxford University, Strathclyde University e UCL, l’ultimo studio dell’Università di Newcastle, pubblicato su Nature Energy, propone una innovativa tecnologia che sfrutta le differenze di umidità naturali per concentrare e rimuovere la CO2 senza ricorrere ai tradizionali input energetici, offrendo così un metodo potenzialmente più sostenibile per combattere il cambiamento climatico.

Questa membrana si basa su un principio simile a quello di una ruota idraulica usata nei mulini. Invece di utilizzare il movimento dell’acqua per macinare il grano, questa tecnologia sfrutta le variazioni dell’umidità per estrarre la CO2 dall’aria. Come? In pratica, quando il lato di uscita della membrana presenta un’umidità più alta, la membrana pompa spontaneamente anidride carbonica in quel flusso in uscita.

In questo modo, la membrana permette di ridurre i requisiti energetici elevati normalmente associati alla cattura della CO2 dall’aria, dal momento che utilizza soltanto le differenze di umidità come forza motrice. E non solo. Al tempo stesso la membrana permette di risolvere i problemi di lentezza nei processi di separazione (per intenderci, quelli che prevedono soluzioni diluite) proprio grazie alla presenza dell’acqua, che accelera il trasporto della CO2 attraverso la stessa membrana.

Come l’umidità contribuirà a combattere il cambiamento climatico

La cattura diretta della CO2 è cruciale per raggiungere gli attuali obiettivi climatici, come il limite di 1,5°C stabilito dall’Accordo di Parigi. Ma ancora oggi separare la CO2 dall’aria è particolarmente difficile a causa della sua bassa concentrazione nell’atmosfera, stimata attorno allo 0,04%.

Per questo la membrana a umidità potrebbe offrire una soluzione promettente a questi ostacoli, aprendo la strada a un’applicazione più efficiente e diffusa della tecnologia di cattura diretta della CO2 dall’aria.

Con l’evoluzione verso un’economia circolare, tecnologie come questa membrana a umidità potrebbero avere addirittura un ruolo fondamentale. Perché oltre alla mitigazione del cambiamento climatico, questa membrana e così tante altre innovazioni tecnologiche potrebbero avere implicazioni significative in vari settori, dalla produzione alimentare alla farmacia e alla stoccaggio di energia.

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