Energia superveloce, sviluppato in Corea il supercondensatore del futuro

Dalla Corea del Sud arriva un supercondensatore che unisce potenza, durata e capacità in un’unica struttura nanocomposita

Redazione

Una scoperta firmata Corea del Sud potrebbe segnare un punto di svolta nella tecnologia dello storage energetico. Un team congiunto del Korea Institute of Science and Technology (KIST) e della Seoul National University (SNU) ha sviluppato un supercondensatore rivoluzionario: capace di raggiungere una densità energetica record di 418 Wh/kg, mantiene le sue prestazioni anche dopo oltre 100.000 cicli di utilizzo. Il segreto? Una combinazione innovativa di materiali su scala nanometrica.

Accumulo di energia elettrica, ecco il supercondensatore coreano da record

I supercondensatori rappresentano una tecnologia di accumulo energetico alternativa alle batterie tradizionali, e sono apprezzati soprattutto per tre caratteristiche fondamentali: ricarica ultra-rapida, potenza elevata e lunga durata operativa. Tuttavia, fino a oggi, uno dei loro limiti più noti era la bassa densità energetica, ovvero la quantità di energia immagazzinabile rispetto al peso o al volume del dispositivo.

Il nuovo studio coreano, pubblicato su Science Direct, affronta direttamente questo limite, sviluppando un materiale composito avanzato che combina nanotubi di carbonio a parete singola con polianilina (PANI), un polimero elettroattivo a basso costo. L’obiettivo? Potenziare la capacità di immagazzinamento senza sacrificare la rapidità di risposta, mantenendo la tipica affidabilità dei supercondensatori.

Il ruolo cruciale dei nanotubi e della polianilina

La vera sfida risiedeva nell’integrare in modo efficace la polianilina all’interno dei nanotubi di carbonio. Questi ultimi, sebbene eccellenti conduttori, sono notoriamente idrofobici e poco reattivi, il che rende difficile la creazione di legami stabili con altri materiali. Gli scienziati sono però riusciti a distribuire uniformemente la polianilina all’interno delle fibre conduttive, ottenendo una struttura fibrosa continua che permette il movimento simultaneo e coordinato di elettroni e ioni.

Questo equilibrio tra componente conduttiva e attiva ha generato una performance eccezionale: 1714 F/g di capacità specifica, 820 mWh/cm³ di densità energetica volumetrica (pari a 418 Wh/kg su base di massa), e una potenza che raggiunge i 1150 W/cm³. Il tutto abbinato a una resistenza meccanica notevole e una stabilità nel tempo che apre nuove prospettive per l’impiego pratico del dispositivo.

Affidabilità estrema e applicazioni future

Uno degli aspetti più sorprendenti di questo supercondensatore è la sua durabilità nel tempo. I test dimostrano che il dispositivo riesce a mantenere quasi inalterata la propria capacità anche dopo 100.000 cicli di carica e scarica, ben oltre la vita operativa delle batterie agli ioni di litio attualmente in commercio. Inoltre, resiste a oltre 10.000 cicli di sollecitazioni meccaniche, rendendolo un candidato ideale per dispositivi flessibili e per applicazioni in ambienti dinamici.

Questo lo rende particolarmente adatto non solo per l’elettronica portatile o i veicoli elettrici, ma anche per infrastrutture critiche, dove la continuità dell’alimentazione è fondamentale. La combinazione tra alta densità energetica, potenza immediata e lunga vita operativa potrebbe ridisegnare il futuro dell’accumulo energetico su larga scala.

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