Energia solare anche dopo il tramonto grazie ai riflettori spaziali

Una startup californiana punta a lanciare una costellazione di riflettori spaziali per risolvere il problema dell’intermittenza dell’energia solare

Redazione

L’energia solare non sarà più limitata al solo arco diurno, se il progetto di Reflect Orbital si rivelerà efficace. L’azienda californiana sta infatti sviluppando una costellazione di 57 satelliti riflettenti che orbiteranno a 595 chilometri d’altitudine e che saranno capaci di reindirizzare la luce solare sulla Terra quando e dove necessario, anche prima dell’alba o dopo il tramonto.

Energia solare anche di notte: la scommessa di Reflect Orbital

Superare i limiti legati all’intermittenza del fotovoltaico e ridurre la dipendenza da costosi sistemi di accumulo. Questo è l’obiettivo del nuovo progetto di Reflect Orbital, il cui primo prototipo sarà lanciato nella primavera del 2026.

Secondo quanto riportato da Space.com, ogni satellite pesa 16 kg ed è dotato di specchi in mylar (polietilentereftalato) da 9,9×9,9 metri, che vengono dispiegati una volta raggiunta l’orbita. Il funzionamento è semplice ma ingegnoso: gli specchi concentrano la luce del Sole in fasci ristretti, orientabili su richiesta tramite una piattaforma operativa, semplicemente inserendo le coordinate GPS dell’area da illuminare.

Reflect Orbital garantisce che il sistema non produce inquinamento luminoso. La scelta dell’orbita eliosincrona permette a ciascun satellite di sorvolare sempre lo stesso punto della superficie terrestre alla medesima ora solare locale, effettuando due passaggi giornalieri. Il CEO Ben Nowack ha affermato che tale costellazione sarà in grado di fornire 30 minuti in più di sole alle centrali terrestri.

Ma restano alcune incognite. Sempre secondo Space.com, in test precedenti, effettuati con una mongolfiera a 3.000 metri di altitudine, è stata raggiunta una potenza di 500W per metro quadro di pannello solare. Un valore interessante, ma che non garantisce automaticamente l’efficienza su larga scala.

Il progetto ha già attirato 260.000 richieste da 157 Paesi per ricevere luce solare riflessa dai satelliti. A maggio, l’azienda ha ricevuto un finanziamento di 20 milioni di dollari per accelerare lo sviluppo della costellazione, espandere il team e lanciare le prime missioni operative.

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