Supra Elemental Recovery, la startup nata dall’Università del Texas ad Austin, si lancia sul mercato con una tecnologia innovativa per il recupero di minerali critici dagli scarti industriali e elettronici statunitensi, grazie a un recente investimento di 250.000 dollari dal fondo UT Seed Fund di Discovery to Impact.
Una tecnologia rivoluzionaria per i minerali critici
Commercializzare una piattaforma capace di trasformare rifiuti e sottoprodotti in risorse ad alta purezza, fondamentali per semiconduttori, batterie, magneti e altri dispositivi tecnologici: questo è l’obiettivo a cui punta questa startup.
Supra si propone infatti di rispondere alla crescente domanda di elementi come cobalto, litio, gallio e scandio, difficili da estrarre e purificare con i metodi tradizionali. Le tecnologie attuali spesso richiedono macchinari costosi, producono sostanze chimiche tossiche e non garantiscono separazioni precise tra i diversi minerali.
La piattaforma sviluppata dai ricercatori dell’Università del Texas supera queste limitazioni grazie a un innovativo sistema a cartucce tridimensionali stampate in 3D e porose, che agiscono come spugne molecolari filtrando i materiali con solventi semplici come alcol e acqua. Questo approccio combina i vantaggi dell’estrazione con solventi e degli scambi ionici, offrendo un metodo scalabile, riutilizzabile e più economico per recuperare minerali ad alto valore dagli scarti domestici.
Il team e le competenze multidisciplinari
Alla base di Supra ci sono tre menti scientifiche di rilievo: Zachariah Page, chimico pluripremiato; Michael Cullinan, esperto in semiconduttori e nanomanifattura; e Jonathan Sessler, pioniere della chimica supramolecolare e fondatore di Pharmacyclics.
La loro collaborazione ha permesso di unire chimica, scienza dei materiali e ingegneria in una piattaforma unica, capace di affrontare problemi reali dell’industria americana. La combinazione di esperienze permette di personalizzare le cartucce secondo le esigenze di produttori, miniere e partner industriali interessati a una catena di approvvigionamento di minerali più sicura e sostenibile.
“Supra ha il potenziale per rimodellare il modo in cui gli Stati Uniti si approvvigionano di materiali essenziali per i settori dell’alta tecnologia, aerospaziale e della difesa“, ha affermato Mark Arnold, vicepresidente associato di Discovery to Impact e amministratore delegato di Longhorn Ventures. “Il loro lavoro esemplifica l’innovazione che si sta sviluppando presso l’Università del Texas, quando le menti più brillanti di diverse discipline collaborano per risolvere problemi del mondo reale“.
Dai rifiuti un contributo strategico per l’industria statunitense
L’iniziativa di Supra potrebbe avere un impatto significativo sulla competitività americana nei settori high-tech, aerospaziale e della difesa. Recuperare elementi critici a livello nazionale riduce la dipendenza dai mercati esteri e garantisce forniture stabili per l’industria avanzata.
“La capacità degli Stati Uniti di competere nella produzione avanzata dipende dall’accesso ai minerali critici”, afferma Katie Ullmann Durham, cofondatrice e CEO di Supra. “Stiamo inaugurando un’era in cui è possibile recuperare in modo redditizio questi elementi da un’ampia gamma di fonti domestiche, rafforzando il primato americano nelle risorse strategiche”.