Negli ultimi anni, l’Italia ha compiuto significativi passi avanti verso la transizione ecologica, con un’attenzione particolare alla mobilità sostenibile. Un elemento chiave di questa trasformazione è rappresentato dall’infrastruttura delle colonnine di ricarica per auto elettriche. Queste stazioni di ricarica non sono solo cruciali per incentivare l’adozione dei veicoli elettrici, ma sono anche fondamentali per ridurre l’impatto ambientale dei trasporti, migliorare la qualità dell’aria e contribuire agli obiettivi climatici nazionali ed europei. Negli ultimi anni il dato è in continuo aumento anche sulle autostrade italiane come registrato dai dati aggiornati al 30 giugno di Motus – E.
Quasi 1.000 colonnine elettriche in autostrada in Italia
Stando ai dati pubblicati i punti di ricarica a uso pubblico installati nella Penisola sono 56.992, in crescita di 11.782 unità nei 12 mesi e di 6.314 unità dall’inizio dell’anno (+2.828 nell’ultimo trimestre). In due anni il numero dei punti è quasi raddoppiato, da 30.704 a 56.992 unità.
Andando a vedere nel dettaglio la situazione delle autostrade, si contano circa 963 colonnine elettriche (dato in crescita dalle 657 del giugno 2023 e le 235 del giugno 2022) di cui l’85% è di tipo veloce in corrente continua e il 62% supera i 150 kW di potenza. Il 41% delle aree di servizio autostradali è dotato già di infrastrutture per la ricarica.
Per saperne di più: Sostenibilità e digitale: le nuove tecnologie in aiuto del Pianeta
A livello regionale la Lombardia conquista la medaglia d’oro con 10.902 punti di ricarica, +3.245 negli ultimi 12 mesi, davanti a Piemonte (5.775 punti, +1.261 nei 12 mesi), Lazio (5.641 punti, +1.290 nei 12 mesi), Veneto (5.508 punti, +1.088 nei 12 mesi) ed Emilia-Romagna (4.720, +754 nei 12 mesi).
Tra le Province, infine, Roma rimane al primo posto per punti di ricarica installati (4.451 punti, +1.052 nei 12 mesi), seguita da Milano (3.618 punti, +1.074 nei 12 mesi), Napoli (2.839 punti, +212 nei 12 mesi), Torino (2.641 punti, +634 nei 12 mesi) e Brescia (1.681 punti, +216 nei 12 mesi).
“Il lieve rallentamento delle installazioni nell’ultimo trimestre indica che gli operatori della ricarica si stanno già attrezzando per la grande sfida del PNRR, per la quale occorrerà uno sforzo straordinario”, osserva il presidente di Motus-E, Fabio Pressi. “Per centrare gli obiettivi del Piano sarà determinante il contributo di tutti gli attori coinvolti, dalle municipalità ai distributori di energia elettrica, chiamati anch’essi a un impegno eccezionale”.