Fotovoltaico spaziale, le nuove celle che si riparano da sole nello spazio

Dalla startup Solestial arriva un nuovo modello di fotovoltaico davvero “spaziale”, che permette anche l’autoriparazione in orbita

Redazione

Una tecnologia per produrre celle solari ultraleggere e resistenti alle radiazioni in modo da rispondere alle esigenze dello spazio: proprio a questo sta lavorando la startup americana Solestial, che grazie a una partnership strategica e nuove tecnologie di produzione potrà in futuro rendere il fotovoltaico spaziale sempre più una realtà.

Solestial e la tecnologia delle celle solari “autoriparanti”

Spinoff dall’Università dell’Arizona, Solestian ha fatto sua la progettazione di particolari pannelli fotovoltaici progettati per resistere alle particelle ad alta energia nello spazio. Ma non solo. Particolarità di questi pannelli fotovoltaici è di essere anche autoriparanti. E questo grazie alla loro sottigliezza, che, come riferisce Stanislau Herasimenka (co-fondatore di Solestial), fa sì che gli elettroni generati dalla luce non debbano percorrere grandi distanze, riducendo così le probabilità di danneggiamento e aumentando l’efficienza delle celle nel tempo.

“In una cella sottile, gli elettroni generati dalla luce non devono percorrere lunghe distanze per essere estratti e, anche se le radiazioni spaziali creano un difetto, hanno molte meno probabilità di ricombinarsi attraverso questo difetto”

Come racconta il sito di informazione Clean Technica, Solestian sta preparando la produzione su larga scala di questa tecnologia in partnership con Meyer Burger Technology, azienda attiva nella produzione di celle solari. L’obiettivo è ambizioso: raggiungere una capacità produttiva di oltre 1 megawatt all’anno entro metà 2025, un volume paragonabile all’intera produzione mondiale attuale di celle solari spaziali tradizionali.

Fotovoltaico ancora più “spaziale” con il sistema di rollout

Un’altra innovazione su cui Solestial sta lavorando è il sistema di “rollout,” una soluzione leggera e a basso costo per spiegare grandi array solari nello spazio. Questa tecnologia, sviluppata in collaborazione con Opterus R&D, mira a facilitare la distribuzione di pannelli solari in orbita.

Con l’abbassamento dei costi di lancio e delle tecnologie solari, sistemi efficienti come il rollout potrebbero diventare un passo fondamentale verso la costruzione di reti solari che possano, in futuro, inviare energia anche sulla Terra.

La tecnologia di Solestial promette di ridurre del 90% i costi di produzione rispetto alle tradizionali celle III-V, aprendo nuove prospettive per l’energia solare nello spazio. L’azienda ha anche stretto una partnership con Manufacturo per ottimizzare i processi produttivi e garantire gli elevati standard qualitativi richiesti per le applicazioni spaziali.

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