I robot sono ormai entrati ufficialmente negli ospedali e, sempre più spesso, eseguono con successo importanti interventi di chirurgia. Ma se questa non è una novità, il fatto che siano stati eseguiti contemporaneamente quattro complicati interventi nello stesso ospedale lo è. Il luogo in questione è il centro multidisciplinare di Chirurgia robotica dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana (Aoup) che da qualche tempo esegue contemporaneamente quattro fra gli interventi robotici più complessi: chirurgia pancreatica, urologica, toracica e cardiaca.
I robot chirurghi di Pisa
Con l’esecuzione avvenuta con successo di questi numerosi interventi chirurgici robotici, l’ospedale si conferma quindi modello organizzativo vincente grazie alla centralizzazione delle competenze ultra specialistiche (con la rotazione dei professionisti di tutta l’Area vasta nord-ovest), alla standardizzazione delle procedure e all’ottimizzazione dei costi. Secondo i dati riportati dal Aoup stesso, nel Centro si avvicendano ogni anno 36 chirurghi di specialità diverse, che eseguono 31 tipologie differenti di interventi per un totale di 1600 procedure.
L’ultima specializzazione insegnata ai robot è stata la cardiochirurgia. A occuparsi del progetto è stato lo staff della Sezione dipartimentale di Cardiochirurgia diretta dal professore Andrea Colli, con il sostegno di Aoup e dell’Università di Pisa.
“Il programma robotico di rivascolarizzazione miocardica (Robotic Minimally Invasive Direct Coronary Artery Bypass Grafting, R-MIDCABG) – ha dichiarato il professor Colli – ci ha permesso di trattare a cuore battente, con solo alcune piccole incisioni sul torace, pazienti molto complessi per la malattia cardiaca e per le numerose patologie associate”.
Il progetto robotico, insieme a quelli già implementati di chirurgia transcatetere e micro-invasiva, offrono l’opportunità di costruire un percorso gestionale nuovo, finalizzato al raggiungimento di un’offerta di cura personalizzata, di qualità, che vede al centro il paziente e non solo la malattia, e dove le risorse e le competenze sono organizzate in sinergie collaborative.