AirPods Pro 3, cosa sappiamo sui prossimi auricolari di Apple

Dal nuovo chip H3 al sensore per il cuore: tutto quello che ci aspetta con i nuovi AirPods Pro 3 di Apple

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Apple si prepara a rinnovare la propria linea di auricolari di punta, e le indiscrezioni sugli AirPods Pro 3 iniziano a delineare un quadro sempre più interessante. Tra stringhe di codice scovate in iOS 18 e nuove ipotesi di lancio, si fanno strada novità hardware significative, che promettono di alzare ulteriormente l’asticella della qualità audio e dell’integrazione con la salute dell’utente.

Nuovo chip e ANC potenziato: la “bolla sonora” firmata Apple

Secondo gli ultimi rumors, riportati da HD Blog, uno dei miglioramenti più rilevanti attesi sui nuovi AirPods Pro 3 riguarda la cancellazione attiva del rumore (ANC), una delle funzionalità di punta che ha contraddistinto le versioni precedenti. Secondo le indiscrezioni, il salto di qualità sarà garantito da un inedito chip H3, che sostituirà l’attuale H2.

Questa nuova architettura dovrebbe offrire una capacità di isolamento ancora più efficace, trasformando gli auricolari in una sorta di scudo sonoro capace di eliminare le distrazioni acustiche anche negli ambienti più rumorosi, come le metropolitane affollate o le strade cittadine trafficate. Naturalmente, resterà disponibile anche la modalità Trasparenza, che consente di mantenere un contatto uditivo con il mondo esterno, elemento cruciale per la sicurezza e l’usabilità quotidiana.

Accanto ai miglioramenti audio, Apple potrebbe introdurre una novità assoluta per la linea AirPods: la misurazione della frequenza cardiaca. L’indizio principale arriva da alcune stringhe di codice individuate in iOS 18, che farebbero riferimento a una sensoristica dedicata al monitoraggio del battito cardiaco integrata negli auricolari.

Si tratterebbe di un’aggiunta coerente con l’uso che molti fanno degli AirPods durante l’attività fisica, rendendoli un vero e proprio alleato per il fitness, al pari dell’Apple Watch. Non si esclude, infine, un leggero restyling del design, dettato tanto da esigenze ergonomiche quanto dalla necessità di ospitare i nuovi sensori interni.

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