Ascoltare il corallo grazie all’intelligenza artificiale

Barriere coralline a rischio? Per salvarle si può utilizzare l’intelligenza artificiale che riesce a capire dal suono il loro stato di salute

Redazione
intelligenza artificiale

Grazie alle nuove tecnologie, ormai si può persino sentire i suoni della natura. Secondo un recente studio, infatti, l’intelligenza artificiale riesce persino a captare i suoni emessi dai coralli nei fondali marini e, da questi, capire il loro stato di salute.

La situazione delle barriere coralline

Non solo bellissimo da vedere ma, il corallo, è soprattutto vitale per oltre il 25% delle specie viventi marine dalle tartarughe alle aragoste. La situazione ambientale e, soprattutto, le elevate emissioni di carbonio provocate dall’uomo però, stanno mettendo a rischio le barriere coralline. Secondo alcune stime del Global Coral Reef Monitoring Network, infatti, circa il 14% del corallo nel mondo è andato perduto tra il 2009 e il 2018.

Le nuove tecnologie, come afferma Syafyudin Yusuf ambientalista indonesiano e docente presso la facoltà di scienze marine dell’Università di Hasanuddin potrebbero aiutare a monitorare la situazione e a prevenire ulteriori danni futuri.

L’intelligenza artificiale per sentire i coralli

Ascoltare la natura è quindi fondamentale non solo per potersi riconciliare con essa ma anche, e soprattutto, per poterla aiutare e prevenire danni altrimenti irreparabili. A scoprire che l’AI può aiutare a tenere monitorata la situazione delle barriere sono stati i ricercatori dell’Università dell’Indonesia Hasanuddin. Durante i loro studi hanno infatti analizzato centinaia di clip audio che erano state registrate sott’acqua. Il motivo? Insegnare all’intelligenza artificiale a tenere monitorato lo stato di salute del corallo e di tutta la barriera corallina solamente ascoltandolo.

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Secondo gli studi, infatti, se la barriera gode di ottima salute emette un suono che ricorda lo scoppiettio di un falò creato dalle numerose specie viventi che la compongono. Al contrario, se emette pochi suoni vuol dire che qualcosa non va nel suo stato di salute. Dopo numerose ricerche, pare che, come riporta Reuters, l’intelligenza artificiale riesce a raggiungere una precisione pari al 92% utile per aiutare la barriera corallina in caso di degradazione.

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