Grattacieli grandi come il Burj Khalifa che però funzionano come una batteria ma di dimensioni ciclopiche, e questo tramite l’accumulo a gravità. Il fatto che abbiamo accennato proprio all’edificio più alto al mondo non è casuale: gli stessi architetti dietro il Burj Khalifa hanno stretto una partnership con Energy Vault per sviluppare grattacieli che funzionino come enormi batterie, utilizzando per questo il sistema dell’accumulo a gravità.
Grattacieli batteria, il progetto di SOM ed Energy Vault
Cosa succederebbe se un edificio potesse diventare una batteria? Una domanda assurda, se fosse stata posta qualche anno fa. E invece è proprio questa domanda che sta portando lo studio di architettura di Chicago Skidmore, Owings & Merrill LLP (SOM) a sviluppare con Energy Vault una soluzione per l’accumulo di energia del futuro: i grattacieli batteria.
In pratica una specie di stoccaggio di blocchi energetici posti ad altezze elevate, il cui rilascio gravitazionale permetterebbe di generare elettricità. Appunto un sistema di accumulo a gravità, che ottimizza l’energia potenziale immagazzinata in masse elevate, convertendola in energia elettrica utilizzabile quando necessario.
Tra i vari prototipi emersi in questa collaborazione, solo di recente, riporta Interesting Engineerging, è stato svelato quello che è a tutti gli effetti il primo grande progetto di Energy Vault. Completato vicino a Shanghai, è un sistema di accumulo indipendente capace di fornire fino a 25 megawatt di potenza per 4 ore. Riporta anche Bloomberg, il progetto di Energy Vault a Shanghai ha un’altezza di circa 150 metri (490 piedi), ma le batterie grattacielo di SOM dovrebbero essere molto più alte, a partire da 300 metri.
Cos’è l’accumulo a gravità
Sistema ingegneristico abbastanza recente, come riporta Rinnovabili, l’accumulo a gravità prevede il sollevamento di un peso fino ad una certa altezza. E questo usando l’energia elettrica per alimentare l’operazione (fase di carica). Successivamente, esso viene fatto cadere, trasformando così quell’energia cinetica nuovamente in energia elettrica grazie a un generatore (fase di scarica). Questo metodo è simile agli impianti idroelettrici a pompaggio, dove pompano l’acqua a un’altitudine maggiore e rilasciata per generare elettricità, come stanno facendo in Finlandia.
Nel caso del progetto combinato con Energy Vault, lo studio SOM ha messo a punto dei prototipi che seguono questo sistema, sollevando blocchi massicci tramite motori elettrici e creando energia potenziale, poi convertita in energia man mano che i blocchi si abbassano.
Per la precisione, sono stati sviluppati ben 4 sistemi di accumulo basati su questo sistema.
- tre di questi utilizzano blocchi pesanti o acqua, con due integrati nei versanti delle colline;
- uno è invece progettato come una torre cilindrica alta, adatta agli ambienti urbani.
Questo tipo di grattacielo, seppur una batteria a tutti gli effetti, potrebbe ospitare spazi residenziali, commerciali e uffici, combinando funzionalità e sostenibilità.
Parliamo pertanto di una tecnologia che sta guadagnando un grande successo a livello globale. Solo Energy Vault ha commissionato il primo sistema di accumulo a gravità EVx al mondo in Cina. Con ulteriori implementazioni che porteranno ad un accumulo intorno a 3,7 GWh. Mentre in Sud Africa, la società ha firmato un accordo con il partner di rete che copre la Comunità di Sviluppo dell’Africa Australe (SADC). Per un accumulo di energia (previsto entro il 2035) intorno ai 25 GW/125 GWh.