Intelligenza artificiale e IoT: Sensoworks costruisce la smart city del futuro

Redazione
IoT

Sensori che raccolgono dati, li inviano a sistemi di intelligenza artificiale per alimentare servizi smart. Per Sensoworks il futuro è già oggi.


Il diffondersi di tecnologie sempre più raffinate, l’avanzata dell’intelligenza artificiale nei settori di mercato più disparati e il consolidamento della connettività 5G stanno accelerando i progetti legati alla smart mobilità, alla smart city e alla circular city. Uno scenario su cui ha giocato – e sta giocando – un ruolo fondamentale anche la pandemia che, se non altro, ha velocizzato processi di digitalizzazione che sembravano incagliarsi entro le maglie del tessuto sociale italiano.

Addirittura, oggi siamo in grado di parlare di vere e proprie città controllate dall’intelligenza artificiale. È quanto annuncia Sensoworks, startup tutta italiana specializzata in monitoraggio infrastrutturale supportata da piattaforme multilivello.

Negli obiettivi di Sensoworks rientrano smart city in cui le piattaforme software e i dispositivi connessi interagiranno con le attività quotidiane, dallo «smart parking» allo «smart waste management».

Tutto questo sarà reso possibile da sensori nascosti in ogni angolo della città, capaci di raccogliere un’ingente mole di dati da dare in pasto ad algoritmi per gestire sistemi automatizzati – che riguardano tanto i servizi quanto le esigenze dei cittadini.

Dei 1.200 progetti di smart city a oggi finanziati nel mondo, circa la metà si trovano in Cina. «Ma l’Italia può ancora vincere la sfida contro il colosso asiatico e conquistare la leadership nelle tecnologie digitali connesse alla sostenibilità ambientale ed alla transizione energetica» sottolinea Niccolò De Carlo, Ceo e co-fondatore di Sensoworks.

Sensoworks punta sull’integrazione tra diverse tecnologie per creare un unico ecosistema in cui software e hardware interagiscono con le attività quotidiane della città. Si dall’IoT, che ha il compito di raccogliere le informazioni e passarle all’intelligenza artificiale, che le elabora e, con un grado di predittività sempre più accurato, anticipa i bisogni dei cittadini.

La startup italiana specializzata in monitoraggio infrastrutturale ha ragionato a 360 gradi, riuscendo a concepire una piattaforma che chiude il divario tra l’«IA» e lo «IoT», progettandone non solo il software ma anche i manufatti, spesso rivoluzionari.

Tra i dispositivi connessi, Sensoworks immagina automobili, lampioni, smartphone e dispositivi indomabili, in grado di interagire dallo smart parking – il parcheggio intelligente – al supermercato smart.

Uno dei prodotti connessi ideati da Sensoworks e pilastro della smart city del futuro è un multisensore da inserire nei contenitori dell’immondizia, che —mediante misuratori di peso, di pH , di gas ed altri sensori, includendo anche un accelerometro — è in grado di misurare e comunicare il tempo reale la percentuale di riempimento del contenitore, il peso raccolto, la temperatura, il cambiamento di inclinazione, l’eventuale scoppio di un incendio, un impatto a causa di un’ipotetica collisione.

«Attraverso la raccolta dell’immondizia in funzione dei dati trasmessi in tempo reale dai contenitori stessi, realizzeremo importanti risparmi sia in termini economici che di emissioni di anidride carbonica» assicura il Ceo e co-fondatore di Sensoworks.

Nelle «Sensoworks Smart City», grazie all’installazione di sensori di presenza sugli stalli cittadini, le amministrazioni e gli automobilisti potranno conoscere preventivamente lo stato dei parcheggi, arrivando così al massimo utilizzo delle risorse di sosta, a maggiori profitti per i gestori e a una migliore esperienza per i cittadini.

Grazie allo «smart parking», ai sistemi «Vehicle-to-Everything» (V2X) —evoluzione dell’Internet of Things applicata alle automobili e alle connessioni ai sensori disseminati lungo le principali arterie cittadine, entro i prossimi 5 anni ogni automobilista vedrà diminuire di 36 ore annue il tempo sprecato in mezzo al traffico.

«Grazie ai nuovi sistemi automatizzati di gestione del traffico ed all’integrazione di soluzioni di Intelligenza Artificiale sarà possibile risparmiare a livello globale circa 300 miliardi di dollari entro il 2026» concludono gli analisti di Sensoworks.

Un risparmio per i governi nazionali in crescita del +68,6% nei prossimi 5 anni rispetto all’attuale previsione di 178 miliardi di dollari stimati per il 2021.

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