Due grandi aziende insieme per produrre il nucleare di quarta generazione. Si potrebbe riassumere così il protocollo di intesa tra la controllata italiana dell’Ultra Safe Nuclear (USNC) e la piemontese Simic.
L’obiettivo? La costruzione e assemblaggio in Europa e in Italia di Micro Modular Reactors, l’innovativo sistema di produzione energetica a combustibile nucleare di cui la stessa USNC detiene i brevetti. E farne addirittura uno stabilimento in Italia, a Marghera (Venezia).
Nucleare, Ultra Safe Nuclear Italia e Simic insieme
Ultra Safe Nuclear (USNC) è una società specializzata nello sviluppo di mini reattori con una potenza termica fino a 50 MW. Mentre la Simic è nota per la produzione di componenti industriali complessi, operando nei settori dell’Oil&Gas, della chimica, del petrolchimico e dell’energia. Queste due realtà si sono unite per un progetto ambizioso: la produzione di Micro Modular Reactor (MMR), ossia micro reattori modulari.
Come riporta il Sole24Ore, l’accordo, secondo quanto riportato da Radiocor, mira a produrre micro reattori modulari per la generazione di energia nucleare. Questi reattori sono considerati ideali per fornire calore alle industrie ad alto consumo energetico, come quelle del settore dell’acciaio, del vetro, del cemento e della carta.
L’intenzione è di produrre questi reattori nello stabilimento di Simic a Marghera (Venezia). USNC fornirà il design dei reattori, che verranno poi fabbricati in Italia. Simic supporterà USNC negli studi di fattibilità per la produzione degli MMR, sia in Italia che in Europa, oltre a contribuire al design degli impianti produttivi.
Il vantaggio della tecnologia MMR
Prima di questa collaborazione, è stata fondata Ultra Safe Nuclear Italia, con l’obiettivo di sviluppare e produrre reattori nucleari di nuova generazione per fornire calore alle industrie ad alto consumo energetico, nonché per la produzione di elettricità, idrogeno e sistemi di stoccaggio complementari alle fonti rinnovabili.
Secondo i vertici di USNC, tra cui il CEO Francesco Venneri e il senior advisor per l’Italia, Riccardo De Salvo, la tecnologia nucleare MMR è sicura per tre motivi principali:
- L’eliminazione dell’acqua nel ciclo di raffreddamento del reattore, prevenendo il rischio di esplosioni;
- L’utilizzo di combustibile ultrasicuro e facilmente smaltibile senza trattamenti speciali;
- L’impossibilità di fusione del nocciolo del reattore, grazie all’autospegnimento naturale della reazione a catena causato dall’uranio 238.
Quando arriveranno i primi risultati
Sempre il Sole segnala che USNC ha una pipeline di 20 progetti in tutto il mondo. Attualmente, l’obiettivo principale è quello di fornire dimostratori per ottenere le licenze sulle unità standard in vari Paesi, tra cui gli Stati Uniti, il Canada, la Finlandia e la Polonia.
I primi risultati sono attesi tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 e verranno utilizzati per implementare, insieme ai clienti, il prodotto pre-approvato per alimentare le industrie ad alto consumo energetico.
Infine, sarà necessaria l’approvazione delle autorità per due aspetti fondamentali: la selezione del sito e il combustibile. Questi passaggi richiederanno un quadro regolatorio adeguato e un buon livello di accettabilità sociale.
In Italia, dove c’è una forte domanda, si mira a realizzare un ecosistema legato al progetto. Se le condizioni saranno favorevoli, i primi risultati pratici potrebbero essere visibili già dal 2030.