Confermato lo stop nel 2035 ad auto diesel e benzina. Intanto il mercato dei veicoli elettrici continua a crescere

Arriva la conferma dello stop alle auto con motori endotermici mentre il mercato dei veicoli elettrici continua a crescere in UE

Redazione
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In queste ultime ore è stato confermato lo stop alle auto diesel e benzina che, dal 2035 non potranno più essere immatricolate. In linea con questa decisione il mercato dei veicoli elettrici è in continua crescita.

Confermato lo stop alle auto non elettriche nel 2035

Durante la scorsa legislatura il Parlamento e il Consiglio europeo avevano votato stabilendo uno stop alle auto diesel e benzina a partire dal 2035. Da tale data infatti le immatricolazioni di motori endotermici non saranno più possibili.
Da allora la tematica è stata una delle più discusse con tanto di un documento condiviso dal PPE per cercare di revocare lo stop. Nelle ultime ore la nuova commissaria alla Transizione Pulita Teresa Ribera ha annunciato che “non è una cosa che stiamo prendendo in considerazione e direi che non è una cosa che praticamente nessuno sta prendendo in considerazione”, come riportato da Ansa.

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Il mercato dei veicoli elettrici in UE

Questa decisione spingerà dunque il mercato dei veicoli elettrici che già sta continuando a crescere. A dirlo è l’ultimo report del Global Market Insight con focus sull’Europa.
Se nel 2023 il mercato valeva 368,9 miliardi di dollari, le previsioni tra il 2024 e il 2032 parlano di una crescita a un CAGR del 29,1%. Oltre allo stop previsto del 2035 a spingere le cause automobilistiche a investire in auto green è anche il pacchetto “Fit for 55” dell’UE mira a ridurre le emissioni del 55% entro il 2030.

A migliorare la situazione vi sono anche alcune tendenze in rialzo che, fino a qualche anno fa, limitavano l’acquisto e la scelta di produrre veicoli sostenibili. Prima tra tutte vi è la rapida espansione delle reti di ricarica: l’UE impone infatti che vi siano stazioni di ricarica ogni 60 km sulle principali autostrade. Crescono anche le installazioni delle colonnine sia nei posti di lavoro che nelle case.

Le aziende automotive inoltre stanno lavorando affianco alle aziende tecnologiche europee per investire in modo significativo nella tecnologia delle batterie allo stato solido. Queste batterie offrono una maggiore densità energetica, una ricarica più rapida e una maggiore sicurezza rispetto alle batterie agli ioni di litio. Inoltre questa tecnologia potrebbe ridurre i costi delle batterie del 20-30% ed estendere le capacità di autonomia.

Infine l’indagine ha analizzato i singoli mercati europei. Per quanto riguarda l’Italia l’attenzione è rivolta ai piccoli EV adatti ai centri storici delle città. Gli scooter elettrici e le soluzioni di micromobilità stanno guadagnando popolarità e le città stanno implementando zone a basse emissioni che favoriscono i veicoli elettrici. Questa tendenza è in linea con i tradizionali modelli di mobilità urbana italiana. I programmi stanno affrontando il divario infrastrutturale di ricarica nord-sud, con finanziamenti UE a sostegno dell’espansione della rete meridionale. L’attenzione è rivolta alle rotte turistiche e alle principali autostrade per garantire l’accessibilità ai EV in tutto il paese.

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