Bahrain inaugura il più grande impianto solare su tetto al mondo

Nel Medio Oriente parte un impianto solare da tetto da 77.000 pannelli, capace di ridurre 90.000 tonnellate di CO₂ all’anno

Redazione

Bahrain (Medio Oriente) fa un salto di qualità nella transizione energetica con il lancio del più grande impianto solare su tetto al mondo, realizzato grazie alla collaborazione tra Foulath Holding, colosso industriale del Paese, e Yellow Door Energy, sviluppatore leader di energie rinnovabili in Medio Oriente e Africa.

Una soluzione innovativa per la sostenibilità energetica

Il progetto, annunciato il 2 novembre al Four Seasons Hotel di Bahrain Bay durante il forum Gateway Gulf, si propone come modello di sostenibilità industriale e innovazione tecnologica.

Stando al comunicato ufficiale, il nuovo impianto copre un’area di 262.000 metri quadrati, comprendente un magazzino industriale progettato ad hoc per ospitare 77.000 pannelli solari, con una capacità complessiva di 50 MWp su tetto. La strategia, sviluppata attraverso un Power Purchase Agreement (PPA), consente di sfruttare lo spazio verticale senza compromettere preziosi terreni, una soluzione particolarmente utile per un piccolo Stato insulare come Bahrain.

Il sito comprenderà dieci sistemi fotovoltaici su tetto e quattro a terra, con una produzione stimata di 200 milioni di kilowattora (kWh) di elettricità pulita nel primo anno di attività. L’iniziativa ridurrà le emissioni di carbonio di circa 90.000 tonnellate metriche all’anno, segnando un significativo contributo alla strategia nazionale di Net Zero entro il 2060.

Noor bint Ali Alkhulaif, Ministro dello Sviluppo Sostenibile, ha dichiarato: “Oggi Bahrain è in prima linea nell’innovazione sostenibile globale. Questo progetto trasformativo non solo rafforza la nostra leadership regionale nelle energie pulite, ma incarna il nostro impegno per un futuro resiliente e sostenibile”.

Investimenti industriali e transizione energetica

Per Foulath Holding, il progetto rappresenta la prosecuzione di una strategia ambientale di lungo termine. Il Presidente Meshary Al-Judaimi ha spiegato che la società ha investito circa 250 milioni di dollari in iniziative sostenibili negli ultimi anni, sottolineando come la tutela dell’ambiente e lo sviluppo industriale possano procedere di pari passo.

La collaborazione con Yellow Door Energy, nota per la sua infrastruttura rinnovabile su larga scala, mira a creare un benchmark globale per la decarbonizzazione della produzione industriale. Sherif ElKholy, Managing Director di Actis e Presidente di Yellow Door Energy, ha commentato: “Questo progetto dimostra come l’energia pulita, competitiva in termini di costi, possa guidare l’industria e stabilire nuovi standard globali nella transizione energetica”.

Con oltre 189.900 pannelli ad alta efficienza su una superficie complessiva di 707.000 metri quadrati, l’impianto segna un nuovo capitolo nella rivoluzione energetica di Bahrain, combinando innovazione, sostenibilità e sviluppo industriale in un’unica iniziativa.

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