All’Istituto Romans Ferrari di Lione, in collaborazione con 3DZ, sono state sviluppate delle maschere facciali per la cura delle ustioni al viso realizzate tramite la stampa 3D.
La stampa 3D per le ustioni
Attraverso la stampa 3D sono state realizzate delle ortesi facciali, maschere in grado di aiutare i bambini nella cura delle ustioni al volto. Ortesi realizzate su misura, attraverso uno scanner tridimensionale in grado di ottenere una perfetta riproduzione del volto del paziente nei minimi dettagli. A partire da questo disegno, con la stampante 3D sono state realizzate le maschere da applicare sul viso dei pazienti. Il tutto senza essere invasivi.
Una volta applicate le maschere, al loro interno, vi sono dei dispositivi in silicone che svolgono un massaggio sulla zona ustionata e consentono una migliore guarigione e cicatrizzazione, soprattutto sulla pelle innestata.
Per la scansione si è utilizzato lo scanner Eva di Artec 3D. Con questo scanner l’operatore realizza una scansione tridimensionale del viso del bambino, una fotografia tridimensionale ad alta precisione. Il file scansionato viene elaborato col software Geomagic Freeform per creare la forma corretta della maschera. Si procede poi alla stampa della maschera in positivo utilizzando la stampante 3D Fuse 1 di Formlabs.
L’evoluzione futura del progetto risiede nel suo adattamento alla telemedicina: poter scansionare un volto e stamparlo a distanza per creare un tutore di compressione anche quando ci si trova a centinaia o addirittura migliaia di chilometri di distanza.
Federico Morgantini Editore