La geotermia potrebbe entrare in una nuova fase grazie a una tecnologia progettata per raggiungere rocce estremamente calde a profondità inaccessibili con le tecniche di perforazione tradizionali. A svilupparla è Quaise Energy, che punta a trasformare l’energia geotermica superhot in una fonte utilizzabile su scala molto più ampia. Il progetto più ambizioso è Project Obsidian, destinato a diventare il primo impianto commerciale al mondo basato su questa tecnologia.
La perforazione cambia con le onde millimetriche
Il cuore dell’innovazione sviluppata da Quaise è un sistema di perforazione basato sulle onde millimetriche, pensato per superare alcuni dei principali limiti delle tecnologie convenzionali.
L’obiettivo è raggiungere rocce a temperature e profondità che oggi risultano difficilmente accessibili con i normali sistemi di perforazione. La società sta portando avanti lo sviluppo della tecnologia con l’ambizione di arrivare a profondità superiori ai 5 chilometri, aprendo la strada allo sfruttamento di risorse geotermiche molto più calde.
È proprio la possibilità di raggiungere queste condizioni estreme a rappresentare l’elemento distintivo dell’approccio di Quaise: invece di essere legata alla disponibilità di specifiche condizioni geologiche, la tecnologia punta a rendere l’energia geotermica una risorsa potenzialmente accessibile su scala globale.
Dalla geotermia locale a una risorsa più globale
Secondo Quaise, l’accesso alle rocce supercalde potrebbe modificare il modo in cui viene considerata l’energia geotermica. Le tecnologie tradizionali sono infatti fortemente legate alla presenza di specifiche condizioni geologiche, mentre la possibilità di perforare più in profondità potrebbe rendere disponibile una quantità maggiore di risorse.
L’idea è quindi quella di trasformare la geotermia da una fonte fortemente dipendente dalla posizione geografica a una soluzione energetica potenzialmente utilizzabile in un numero molto più ampio di aree.
La tecnologia a onde millimetriche viene sviluppata proprio con questo obiettivo, combinando la capacità di raggiungere profondità elevate con l’accesso a rocce caratterizzate da temperature estreme.
Project Obsidian sarà il primo banco di prova commerciale
Il passaggio dalla tecnologia alla produzione di energia è affidato a Project Obsidian, definito da Quaise come il primo impianto commerciale di geotermia superhot al mondo.
Per accelerarne lo sviluppo, Quaise ha rafforzato la collaborazione con Nabors Industries, che mette a disposizione competenze e infrastrutture nel settore delle perforazioni. L’accordo comprende anche l’accesso a un impianto di perforazione terrestre dedicato e a una piattaforma che integra modellazione del serbatoio, progettazione dei pozzi e strategia di perforazione.
Durante le attività, i dati raccolti e l’esperienza operativa dovrebbero essere utilizzati per migliorare le prestazioni della perforazione, ridurre i costi e velocizzare lo sviluppo del progetto.
La società ha inoltre chiuso una Series B da 180 milioni di dollari, portando i finanziamenti complessivi a 280 milioni. Le risorse serviranno a sostenere Project Obsidian e, soprattutto, a portare la tecnologia di perforazione a onde millimetriche verso la fase commerciale.