Cina, via alla costruzione dell’isola galleggiante per la ricerca oceanica

L’Università Jiao Tong di Shanghai e il gruppo CSSC hanno firmato il contratto da 2,76 miliardi di yuan per la nuova piattaforma

Redazione

La Cina si prepara a realizzare una delle più ambiziose infrastrutture scientifiche dedicate allo studio degli oceani. L’Università Jiao Tong di Shanghai e la Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding Co., società appartenente al gruppo China State Shipbuilding Corporation (CSSC), hanno firmato il contratto per la costruzione di una gigantesca piattaforma galleggiante destinata alla ricerca in acque profonde e in qualsiasi condizione meteorologica. Il progetto, denominato Deep-Sea Floating Research Facility, prevede un investimento di 2,76 miliardi di yuan e la consegna della struttura entro giugno 2030.

Una piattaforma scientifica progettata per affrontare condizioni estreme

La realizzazione dell’isola galleggiante è il risultato di un percorso di sviluppo durato oltre un decennio, sostenuto dalle competenze dell’Università Jiao Tong di Shanghai nel campo dell’ingegneria navale e marittima. Nel settembre 2026, al termine di una procedura di gara pubblica, Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding Co. è stata selezionata per la costruzione della piattaforma, presentando un’offerta vincente di 2,76 miliardi di yuan. La firma del contratto, avvenuta il 18 ottobre, rappresenta il passaggio del progetto dalla fase di pianificazione a quella di realizzazione su larga scala.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sviluppare un’infrastruttura capace di supportare attività di ricerca marina su periodi prolungati, mantenendo allo stesso tempo la possibilità di spostarsi rapidamente. Il progetto introduce infatti un nuovo modello di piattaforma scientifica oceanica, basato sulla combinazione tra permanenza prolungata, mobilità e capacità operative in condizioni estreme.

Tra le caratteristiche previste figurano la resistenza a super tifoni, la possibilità di rimanere in mare per periodi molto lunghi e la capacità di sostenere carichi particolarmente elevati. La struttura sarà utilizzata per diversi ambiti di ricerca, tra cui lo sviluppo di attrezzature marine avanzate, lo sfruttamento sostenibile delle risorse oceaniche, le previsioni meteorologiche marine e la prevenzione dei disastri naturali.

Un altro obiettivo riguarda lo studio della biodiversità degli abissi e delle sue origini. L’infrastruttura dovrebbe quindi mettere a disposizione nuovi strumenti e possibilità operative per la ricerca scientifica nelle profondità marine.

Le caratteristiche dell’isola galleggiante: 74.000 tonnellate e 238 persone

Il progetto comprende tre componenti principali: una piattaforma navale, un sistema di laboratori a bordo e una rete di strutture di supporto a terra.

La piattaforma principale adotterà un’innovativa configurazione semisommergibile a catamarano. Il dislocamento massimo previsto è di circa 74.000 tonnellate, mentre la capacità di accoglienza arriverà a 238 persone. La velocità di progetto sarà di 11 nodi.

Particolarmente rilevanti sono le capacità di resistenza: la struttura potrà operare con una forza del mare pari a 7 e affrontare tifoni fino alla categoria 17. È inoltre progettata per consentire attività sperimentali a tutte le profondità oceaniche e in qualsiasi condizione meteorologica.

A bordo saranno presenti sei laboratori navali, dedicati allo studio delle attrezzature e dei sistemi marini pesanti, all’osservazione meteorologica e alla ricerca sui disastri marini, oltre che al monitoraggio prolungato degli ecosistemi oceanici. Sarà presente anche un centro di supporto per le operazioni offshore.

Il sistema terrestre completerà l’infrastruttura attraverso due basi, situate a Changxing, a Shanghai, e a Sanya, nell’isola di Hainan. Queste strutture fungeranno da centri di comando e controllo, oltre a garantire assistenza alle operazioni, manutenzione e supporto logistico.

Il ruolo del cantiere navale e la consegna prevista nel 2030

La scelta di Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding si inserisce nell’esperienza maturata dall’azienda nella costruzione di grandi navi e infrastrutture marittime. La società, controllata dalla China State Shipbuilding Corporation, ha realizzato la prima grande nave da crociera di produzione nazionale, la Aida Magic City, e ha avviato la costruzione della seconda, la Aida Flower City.

Il cantiere è stato inoltre il primo in Cina a costruire con successo una piattaforma di perforazione semisommergibile di sesta generazione, destinata alle attività in acque profonde fino a 3.000 metri. La nave Haiyang Shiyou 981, consegnata dall’azienda, ha successivamente ottenuto il Premio Nazionale per il Progresso Scientifico e Tecnologico, nella categoria del Premio Speciale.

Le competenze tecniche e l’esperienza nella progettazione di piattaforme semisommergibili rappresentano quindi uno degli elementi alla base dell’affidamento dell’incarico.

Il completamento e la consegna dell’isola galleggiante sono previsti per giugno 2030. La struttura sarà destinata a diventare una delle principali infrastrutture nazionali cinesi per la ricerca scientifica e tecnologica nelle profondità oceaniche.

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