L7, il robot ballerino che corre più di te

Alta velocità, destrezza meccanica e architettura integrata: ecco L7, il nuovo robot umanoide creato da Robotera

Redazione

Un’automa alto 1 metro e 75 che balla, corre più veloce di un essere umano medio e usa utensili da lavoro con la destrezza di un operaio specializzato. Non è l’inizio di un racconto di fantascienza, ma il biglietto da visita dell’L7, il nuovo robot umanoide presentato dalla startup cinese Robotera, spinoff della prestigiosa Università Tsinghua di Pechino. Capace di eseguire una piroetta a 360° con sorprendente fluidità, l’L7 incarna la nuova frontiera della robotica umanoide: non solo forza e velocità, ma anche precisione, equilibrio e destrezza.

Robotera L7, il robot umanoide che corre come un uomo

Dietro questa impressionante dimostrazione di agilità e coordinazione c’è un lavoro ingegneristico sofisticato: il robot può correre fino a 14,4 km/h, superando la media umana, ed è dotato di articolazioni che offrono 55 gradi di libertà e sviluppano una coppia di 400 Nm, valori che si traducono in movimenti rapidi e potenti. Riesce così a sollevare e trasportare fino a 20 kg con entrambe le braccia, ma anche a compiere azioni sottili come strappare delicatamente un foglio di carta assorbente o tirare una tenda, adattandosi a contesti sia industriali che domestici.

Il cuore dell’innovazione di L7 si basa su quella che Robotera definisce una “doppia svolta”: un’architettura unificata in cui hardware e software, ovvero “corpo e cervello”, sono stati sviluppati come un tutt’uno. Questo approccio ha permesso di superare un noto limite della robotica umanoide: per ogni 10 cm di altezza aggiuntiva, la complessità del progetto tende a raddoppiare. L’unificazione consente invece un miglior bilanciamento strutturale, prestazioni più armoniche e un controllo fine del movimento, tanto nei compiti che richiedono potenza quanto in quelli che esigono precisione.

Stando a quanto riportato da China Daily, per navigare e interagire con l’ambiente circostante, L7 utilizza un sistema di percezione avanzata, basato su sensori multi-sensoriali: visione panoramica, sensori di profondità e posizionamento in tempo reale garantiscono al robot una consapevolezza spaziale a 360 gradi, indispensabile per operare in ambienti dinamici. L’autonomia è affidata a un sistema di batterie intercambiabili, pensato per garantire operatività continua. Anche se la durata effettiva della carica non è ancora nota.

Una linea evolutiva che guarda all’efficienza e alla modularità

Il modello L7 è l’evoluzione diretta del precedente STAR1, che già nel marzo 2025 aveva stupito superando in velocità un altro umanoide (12,8 km/h) su terreni sconnessi. STAR1 aveva anche dimostrato un’elevata abilità nel maneggiare utensili da cucina, usando la mano robotica XHAND1, con 12 gradi di libertà, per cucinare ravioli e versare vino con precisione. Il nuovo L7 eredita questa competenza e la spinge oltre, rendendosi ancora più versatile in scenari sia lavorativi sia di assistenza.

In parallelo, Robotera propone anche una versione semplificata: M7, composta solo dal busto, pensata per attività di ricerca e raccolta dati, dove la mobilità non è necessaria. Questo modello può comunque essere facilmente aggiornato alla versione L7, offrendo così una soluzione modulare e accessibile per centri di ricerca e aziende interessate alla robotica umanoide avanzata.

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