Siemens a lavoro su un impianto di idrogeno verde da 8,75 MW

Siemens ha iniziato a costruire un impianto di idrogeno verde a Wunsiedel che produrrà 1.350 tonnellate di idrogeno all’anno da energia rinnovabile.

Redazione
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Siemens ha iniziato a costruire un impianto di idrogeno verde a Wunsiedel che produrrà 1.350 tonnellate di idrogeno all’anno da energia rinnovabile.

Come riporta Power Technology l’impianto, che dovrebbe entrare in funzione nell’estate del 2022, mira a compensare la produzione di anidride carbonica di 13.500 tonnellate all’anno. Con una capacità elettrica di 8,75 MW, la struttura sarà una delle più grandi centrali elettriche a idrogeno della Germania e fornirà energia a parti della Germania e della Cechia.

Convertire la nostra fornitura di energia a nuove fonti di energia climaticamente neutre è uno dei principali obiettivi della transizione energetica“, ha affermato il professor Ralf P Thomas, CFO di Siemens. 

La costruzione di un impianto di queste dimensioni, in grado di utilizzare idrogeno verde, è degno di nota poiché ormai tutto il mondo guarda verso fonti di energia alternative. L’impianto di Wunsiedel è di proprietà congiunta di Siemens e della società tedesca del gas Rießner Gase, ciascuna con una quota del 45%, con il restante 10% di proprietà di Stadtwerke Wunsiedel, un ente locale di lavori pubblici. Riunire finanziatori pubblici e privati ​​potrebbe rivelarsi un passo importante nel dimostrare la fattibilità logistica di un progetto per il quale Siemens nutre un notevole ottimismo.

WUN H2 è un progetto pilota per la Germania che dimostrerà nella pratica una tecnologia innovativa e in definitiva dimostrerà la fattibilità della produzione industriale di idrogeno verde“, ha affermato il dott. Philipp Matthes, amministratore delegato dello stabilimento di Wunsiedel. “Il nostro concetto è scalabile e può essere facilmente trasferito in altre località. Se ogni città avesse il proprio impianto a idrogeno, la transizione energetica sarebbe già molto più avanti”.

Tuttavia, rimangono interrogativi sugli impatti globali del progetto, con la Germania tra i maggiori emettitori di anidride carbonica al mondo e l’impianto di Wunsidel destinato a compensare solo una frazione di quel totale. Nel 2016 la Germania era responsabile solo del 2,17% delle emissioni globali, eppure anche questa cifra ha superato i 775 milioni di tonnellate, significativamente più delle emissioni compensate dallo stabilimento di Wunsidel.