Big Data: La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa “sfida” le aziende

Redazione
Big data

Challenge Us è il programma del Sant’Anna di Pisa per aiutare le imprese a sfruttare le potenzialità dei big data. Candidature fino al 15 maggio.


Per le imprese che desiderano esplorare le potenzialità messe in campo dai big data generati durante la produzione, la commercializzazione, le interazioni con i clienti, la fornitura dei prodotti, l’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna ha organizzato Challenge Us. Il programma rientra nell’ambito del progetto europeo H2020 “SoBigData++ (G.A. 871042)”, con la partecipazione di Cnr, Università di Pisa, Sapienza Università di Roma, University of Tartu (Estonia), University of Sheffield (Regno Unito), Ethz (Svizzera), Center for the Study of Democracy (Bulgaria), come riporta Gonews.

Challenge Us chiede alle imprese di presentare entro il 15 maggio una proposta su un problema da risolvere o una potenziale idea per sfruttare i big data inerenti o generati dal proprio business. Un gruppo di esperti selezionerà quindi un pool di aziende che saranno assistite nella risoluzione della “challenge” da parte di ricercatori impegnati nel campo dei big data appartenenti al consorzio europeo SoBigData++.

Del resto il mondo sempre più digitalizzato e interconnesso produce una quantità di big data inimmaginabile, con cadenza quotidiana da un numero crescente di dispositivi connessi alla rete come smartphone, macchinari tecnologici industriali, reti di sensori, smart car, motori di ricerca attivi sul web e social network. Sfruttare questi dati nel modo corretto è una sfida non facile per le aziende, che però apre potenzialità inesplorate e nuove opportunità di business.

Le aziende saranno selezionate entro il primo luglio e saranno seguite per tre mesi, tra il 15 luglio e il 15 ottobre. I risultati saranno presentati durante un evento pubblico, a conclusione della “sfida”, in programma l’11 novembre. “È opinione diffusa – sottolineano i ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa impegnati nel programma ‘Challenge Us’ – che le aziende debbano riuscire a sfruttare i big data per continuare a rimanere competitive sul mercato globale tramite l’offerta di nuovi prodotti e servizi o rendere più efficienti i propri processi. L’utilizzo e l’analisi di questa grande mole di dati può essere infatti cruciale per capire e prevedere il comportamento dei propri clienti, prevedere quando un macchinario necessiterà di manutenzione, o aggiungere nuovi servizi per migliorare la propria offerta”.

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