AI for Inclusion: l’hackathon di Microsoft Italia per startup e aziende

Microsoft Italia presenta un nuovo hackathon fatto apposta per startup e imprese: AI for Inclusion. Ecco di cosa si tratta

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
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E dopo la call to action di novembre per aziende, startup, associazioni e mondo accademico, Microsoft Italia annuncia la partenza dell’Hackaton AI for Inclusion. Per promuovere lo sviluppo di progetti basati su soluzioni di AI generativa in grado di valorizzare la diversità e promuovere una maggiore accessibilità nel mondo delle aziende e nella società.

Vediamo meglio di cosa si tratta, e quali sono le fasi di questo hackathon di Microsoft.

Microsoft Italia presenta l’Hackaton AI for Inclusion

Con i recenti avanzamenti nell’intelligenza artificiale e il progresso delle più svariate tecnologie, che stanno aprendo nuove prospettive per migliorare l’accessibilità delle tecnologie per tutti gli individui, l’hackathon AI for Inclusion si pone quindi l’obiettivo di fare leva sul potere dell’AI come abilitatore di inclusione sociale, in grado di abbattere le barriere, offrendo soluzioni per migliorare l’integrazione sia nella vita sociale che lavorativa.

Come ha dichiarato Sara Anselmi, Direttrice della Divisione Global Partner Solutions e responsabile del team Diversity & Inclusion di Microsoft Italia.

“Interagire con i tradizionali sistemi di input come mouse, tastiere o gamepad può essere difficoltoso per coloro che hanno limitazioni motorie. Soluzioni alternative esistenti, come i mouse da bocca o i sistemi di puntamento oculare, sono efficaci ma possono essere costose e non sempre soddisfano appieno tutte le esigenze di interazione. Attraverso l’Hackathon AI for Inclusion, miriamo a catalizzare idee e progetti che non solo affrontino le sfide dell’accessibilità, ma che trasformino radicalmente il modo in cui le persone con disabilità o neurodivergenze possono far leva sulla tecnologia perché siamo convinti che l’innovazione debba ridurre barriere ed essere un motore di cambiamento sociale positivo. Vogliamo costruire un futuro inclusivo in cui ogni individuo possa sfruttare appieno il proprio potenziale e contribuire al progresso della società”.

Una grande collaborazione tra imprese e associazioni

Ci teniamo a precisare Microsoft non è sola in questo progetto. L’azienda si avvale della collaborazione di istituzioni, imprese, startup, ONG e associazioni che partecipano all’iniziativa mettendo a disposizione competenze ed esperienza, quali:

  • 4wardPRO,
  • AccessiWay,
  • AGIC Group,
  • AID,
  • Fondazione ASPHI onlus,
  • Banca d’Italia,
  • Barilla,
  • CNH,
  • Fondazione Diversity,
  • ENS,
  • Gruppo Hera,
  • INAIL,
  • Inps,
  • Istat,
  • Intesa Sanpaolo,
  • Politecnico di Milano,
  • Porini,
  • Rai, 
  • Sketchin,
  • Fondazione Tra Terra e Luna,
  • UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti).

Quali sono le fasi dell’hackaton

Nella prima fase di questa Call 4 Ideas, sviluppatori, designer, aziende e studenti potranno aderirvi, fino al 30 aprile, proponendo idee in grado di migliorare la vita delle persone con disabilità o neurodivergenze attraverso l’applicazione di nuove tecnologie.

Fino al 15 maggio i team di lavoro selezionati potranno quindi sviluppare l’idea proposta nella Call for Ideas e candidare il progetto in 5 categorie, ognuna dedicata a uno specifico ambito: 

  • udito
  • vista
  • mobilità
  • disabilità o neurodivergenze invisibili (apprendimento e salute mentale), 
  • disabilità trasversali.

In questa fase di vero e proprio sviluppo dell’idea, ogni squadra può usufruire di tutta una serie di risorse online e di ore di mentorship per un supporto concreto allo sviluppo della progettualità e per ottenere approfondimenti personalizzati, consigli pratici e orientamento da parte di professionisti ed esperti.

Una volta chiuse le candidature, una giuria composta da Microsoft, istituzioni, associazioni e aziende che aderiscono all’iniziativa valuterà i progetti sulla base di criteri quali la fattibilità tecnica, l’impatto sociale e sul business, l’innovazione tecnologica e sociale.

L’evento della finale

I finalisti saranno invitati a partecipare all’evento di celebrazione dei migliori progetti a fine maggio che li vedrà coinvolti nel pitch finale. Inoltre i team vincitori per ciascuna categoria si aggiudicheranno un riconoscimento esperienziale, che può consistere in:

  • visite alle sedi,
  • laboratori e stabilimenti delle realtà partner,
  • percorsi di formazione sia a tema innovazione digitale sia inclusione sociale,
  • accesso a momenti di networking sulle tematiche della Diversity & Inclusion.

Le squadre possono prendere parte all’hackathon in due modalità differenti: si può proporre un’idea originale di una soluzione legata all’accessibilità e inclusione in base alle 5 categorie, oppure aderire a una sfida lanciata dalle aziende e associazioni partecipanti sottoponendo un progetto in linea. I partecipanti potranno presentare un pitch video dove si racconta l’idea sviluppata, attraverso mock-up e prototipi.

Tutte le informazioni e il regolamento per partecipare all’Hackathon AI for Inclusion sono disponibili sul sito https://www.improove.tech/hackathons/ai-for-inclusion.

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