Si chiama “Sistemi digitali in agricoltura” ed è il nuovo percorso di studi del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali della Statale di Milano nato con lo scopo di formare professionisti sempre più richiesti nel campo dell’agritech.
Alla Statale la laurea in Agritech
La nuova laurea triennale pensata per il settore agritech si caratterizza per la sua forte componente di formazione sul campo possibile grazie alla forte sinergia tra università ed aziende che operano nei settori delle tecnologie digitali per macchine e impianti agricoli, dei sistemi ICT e stazioni di monitoraggio in campo e in allevamento, e in generale della cosiddetta Agricoltura 4.0.
Lo scopo finale del corso, dunque, è quello di formare i giovani in modo che siano in grado di rispondere all’esigenza delle aziende del settore in termini di figure tecniche che combinino una conoscenza d’insieme dei sistemi agrari con elevate capacità operative nella configurazione e gestione della varietà di sistemi hardware e software integrati con i processi aziendali, oltre che nell’estrazione ed elaborazione di dati utili a ottimizzare le attività produttive.
Il percorso formativo di tre anni è riservato a 50 studenti provenienti da scuole di qualsiasi indirizzo non solamente agrario e anzi si cercano soprattutto giovani diplomati di scuole ad indirizzo informatico, elettronico, meccanico, interessati a dominare l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali.
Gli studi in agritech prevedono un primo anno di didattica dedicato a insegnamenti di base sul calcolo, l’informatica, la biologia e la chimica, oltre a insegnamenti caratterizzanti in agronomia e produzioni vegetali, produzioni animali, ingegneria agraria, economia e organizzazione delle imprese. Segue un secondo anno interamente dedicato alle attività laboratoriali, organizzate in stretta connessione con le aziende del settore, negli ambiti di riferimento: tecnologie hardware e software, macchine e impianti per l’agricoltura, dati e tecnologie agricoltura di precisione, produzioni vegetali in campo, frutteto e serra, viti vinicoltura e post-raccolta, agro-ambiente, zootecnia e trasformazioni lattiero casearie. Infine, il terzo anno è dedicato alle attività di tirocinio, da svolgersi obbligatoriamente all’interno delle aziende convenzionate, alla preparazione della prova finale ed alla conoscenza di almeno una lingua straniera.