Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
Vishal Sikka, ex CEO di Infosys, torna nel settore dei servizi IT con una nuova scommessa sull’intelligenza artificiale. La sua startup Hang Ten Systems ha raccolto 32 milioni di dollari in un round seed guidato da Mayfield, con la partecipazione strategica di Aramco Ventures e di alcuni investitori angel. L’obiettivo è utilizzare l’IA per trasformare il modo in cui le grandi aziende sviluppano, modificano e gestiscono il software.
Il ritorno di Vishal Sikka nel mondo dei servizi IT
Per decenni, le società di servizi informatici hanno costruito il proprio business aiutando le imprese a esternalizzare attività come personalizzazione, integrazione e manutenzione del software enterprise. Oggi, però, l’intelligenza artificiale potrebbe cambiare profondamente questo modello.
È proprio su questa trasformazione che punta Sikka, che ha alle spalle 12 anni di esperienza nello sviluppo di software enterprise in SAP e una successiva esperienza nel consiglio di amministrazione di Oracle. Dopo aver lasciato la guida di Infosys nel 2017, il manager aveva già fondato VianAI, startup dedicata alle applicazioni di intelligenza artificiale e agli strumenti di analisi per le aziende.
Con Hang Ten Systems, la scommessa è però differente: la società si presenta come una enterprise AI services company, costruita attorno alla generazione agentica di codice, a competenze IA riutilizzabili e alla conoscenza dei diversi settori industriali.
Hang Ten Systems parte con 32 milioni di dollari
La nuova startup ha annunciato un round seed da 32 milioni di dollari, guidato da Mayfield, al quale si aggiunge un investimento strategico di Aramco Ventures e il coinvolgimento di diversi investitori angel. Nel consiglio di amministrazione figura anche Jerry Yang, cofondatore di Yahoo.
Nonostante sia appena arrivata sul mercato, Hang Ten ha già iniziato a lavorare con alcuni grandi clienti. Tra questi figurano Siemens Gamesa Renewable Energy e Fresenius, coinvolte in progetti di sviluppo orientati all’intelligenza artificiale.
Secondo Navin Chaddha, managing partner di Mayfield, la società ha iniziato ufficialmente le proprie attività appena un mese prima dell’annuncio della raccolta e disponeva già di alcuni clienti.
La startup ha sede nella Bay Area e sta inoltre assumendo personale nei settori delivery, engineering, vendite e leadership, con l’intenzione di espandersi in diverse località a livello globale per rispondere alla domanda delle imprese.
Un team con esperienza tra SAP, Infosys e VianAI
Alle spalle di Hang Ten c’è un gruppo di professionisti che ha già lavorato con Sikka nel corso degli anni, tra SAP, Infosys e la precedente esperienza di VianAI. Tra i cofondatori figurano Navin Budhiraja, CTO della startup, Sanjay Rajagopalan, chief design officer, e Tao Liu, senior vice president of forward deployed engineering.
Il nuovo progetto mantiene quindi un forte legame con le precedenti esperienze professionali di Sikka, pur muovendosi in una direzione diversa rispetto a VianAI.
Chaddha ha infatti sottolineato che le due società operano in mercati differenti: VianAI era focalizzata su applicazioni enterprise e strumenti di analytics per supportare le decisioni aziendali, mentre Hang Ten punta direttamente sui servizi IT basati sull’IA.
Un modello diverso dai servizi IT tradizionali
La differenza più importante riguarda il modo in cui Hang Ten immagina la crescita del business. Secondo Mayfield, le società di servizi tradizionali tendono a scalare in maniera lineare rispetto al numero di dipendenti. La startup di Sikka vuole invece costruire un modello nel quale la capacità di generare valore aumenti con ogni nuovo progetto.
È una prospettiva che si inserisce nel dibattito sempre più acceso sull’impatto dell’IA sull’industria dei servizi informatici. Gli analisti di Jefferies hanno indicato proprio questo settore tra quelli che potrebbero affrontare per primi una significativa discontinuità provocata dall’intelligenza artificiale.
Infosys punta invece sull’espansione del mercato
La posizione di Hang Ten arriva mentre i grandi operatori del settore cercano di capire se l’IA rappresenti soprattutto una minaccia o una nuova opportunità. Infosys, per esempio, sta stringendo partnership con realtà come Anthropic e OpenAI e considera i servizi basati sull’intelligenza artificiale come un mercato in forte espansione.
Il presidente Nandan Nilekani ha indicato un possibile valore di 300-400 miliardi di dollari entro il 2030 per gli “AI-first services”. Una prospettiva decisamente più ottimistica rispetto all’ipotesi di una semplice sostituzione delle attività oggi affidate alle società IT tradizionali.
La sfida economica dell’intelligenza artificiale
Il confronto tra questi due approcci arriva in un momento delicato per il settore. Gli investitori stanno infatti rivalutando le prospettive delle grandi società di servizi IT, mentre le azioni di Infosys hanno perso oltre il 35% dall’inizio dell’anno.
Hang Ten Systems si inserisce così in una fase di profonda trasformazione, provando a dimostrare che l’intelligenza artificiale non deve necessariamente limitarsi a ridurre il lavoro svolto dai fornitori tradizionali. Per Sikka, può diventare anche la base di un modello completamente diverso per costruire e gestire il software destinato alle grandi imprese.
Fonte: TechCrunch