Il mercato dei droni rivoluziona la logistica dell’ultimo miglio, ma non solo

Il mercato dei droni per trasporto merci: a che punto siamo? Ecco la situazione in Italia e quali sono i vantaggi

Redazione
innovazioni IoT

Ormai i droni sono diventati un punto di riferimento importante per il mercato delle consegne. Con la pandemia poi, il loro utilizzo è aumentato ancora di più. Tra i Paesi più preparati per questa nuova tecnologia, secondo i dati del Global Consumer Survey di Statista, vi è la Cina, seguita da Stati Uniti, Inghilterra e, all’ultimo posto, la Germania.

I costi dell’ultimo miglio

Tra i costi più alti nel mercato delle consegne vi è l’ultimo miglio, rappresentando il 53% del costo totale di spedizione. Il motivo principale è che questo è l’aspetto meno controllabile dell’intera filiera e tante aspetti possono influirvi: l’aumento del carburante, in considerazione anche del fatto che le aree di consegna sono generalmente strade locali con traffico, l’aumento dei salari per i conducenti, le mancate consegne a causa delle persone che non sono a casa o dell’indirizzo che molte volte è impreciso e resi e rimborsi che fanno fluttuare i costi. Inserire i piccoli robot all’interno del mercato delle consegne però può aiutare, e lo sta già facendo, a rendere più prevedibile e meno costoso l’ultimo miglio della consegna merci.

Il mercato dei droni in Italia

L’utilizzo di droni nell’ultimo miglio potrebbe diventare a breve realtà anche nel nostro Paese, l’80% degli Italiani, infatti, considera utile un servizio di trasporto merci con droni, e il 57% ne vede l’utilità anche per il trasporto di persone. Lo rivela l’Osservatorio Droni della School of Management del Politecnico di Milano, come riporta Ansa.

Secondo lo studio, nel 2021 il mercato professionale dei droni in Italia ha raggiunto il valore di 94 milioni di euro, con un +29% rispetto al 2020. Le imprese attive sono 713, con 45 chiusure nel 2021. I principali campi di utilizzo sono Pubblica Amministrazione (42%) e salvaguardia ambientale (17%).

Al momento il settore che genera fatturato in Italia è quello costituito da droni medio-piccoli in grado di svolgere attività come ispezioni e sopralluoghi (42%), sicurezza e sorveglianza (21%), erogazione soprattutto in ambito agricolo (12%). La PA sta registrando da dopo la pandemia una forte impennata di casi di utilizzo. Riguardo il segmento dei droni grandi, fino a centinaia di kg, in grado di effettuare trasporti di beni e persone, è del tutto emergente nel mondo e vede in testa gli Usa. Tra le nazione europee, l’Italia si sta muovendo da apripista sul tema, con Enac che ha pubblicato il 30 settembre 2021 il Piano Strategico Nazionale 2021-2030 per lo sviluppo della Mobilità Aerea Avanzata in Italia.

E le previsioni del futuro sono ottimiste tanto che l’85% delle imprese italiane che hanno preso parte al sondaggio prevede una forte crescita da qui ai prossimi tre anni nell’utilizzo di questa tecnologia. Uno dei principali nodi da risolvere resta però la normativa che per l’81% è ancora un vincolo non indifferente. Un buon punto di partenza è sicuramente il Regolamento Europeo Droni anche se il 32% delle imprese resta ancora scettica al riguardo.

Federico Morgantini Editore

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.