Facebook punta alle comunità religiose: arriva la funzione per pregare insieme

La piattaforma di Zuckerberg ha introdotto l’opzione per pregare e connettere tra loro le comunità religiose

Redazione
Facebook Pray For: la nuova funzione prega per

Zuckerberg ha deciso di aggiungere alla sua piattaforma una funzionalità che sta sollevando un grande polverone mediatico. Al momento attiva soltanto per alcuni gruppi negli Stati Uniti, da pochi giorni su Facebook è stata inserita l’opzione che permette di pregare con tanto di emoji correlata.

Si tratta di un piano finalizzato a raggiungere sempre più comunità religiose, viste da Facebook come uno dei punti di connessione più importanti per la piattaforma. Già nel 2017, infatti, Zuckerberg aveva utilizzato l’esempio delle chiese come mezzo per connettere il mondo e creare un ecosistema sempre più unito.

Nona Jones, nominata capo delle partnership di fede di Facebook, ha spiegato in una recente intervista ai microfoni di Reuters come la funzionalità delle preghiere fosse stata aggiunta a seguito dello scoppio della pandemia. Analizzando i dati degli utenti, infatti, è stato notato un vero e proprio boom di preghiere sul social durante questo periodo particolarmente difficile.

Leggi anche: Facebook, è guerra aperta con Biden su vaccini e Covid-19

Su Facebook si è addirittura tenuto un summit di fede virtuale con principali leader religiosi. Durante l’evento, trasmesso in diretta, sono state anche riprodotte delle emoji che fluttuavano sullo schermo mentre i leader si rivolgevano alle loro congregazioni.

Facebook e religioni, arriva la funzione per pregare che fa discutere

All’inizio della pandemia, Facebook aveva inviato anche degli “starter kit” di attrezzature come piccoli treppiedi e supporti per telefoni a gruppi di fede per il live-streaming e la ripresa di contenuti mentre i luoghi di culto chiudevano. Ma non è tutto, perchè aveva lanciato un sito religioso con corsi di e-learning e quiz sulle migliori pratiche.

Ovviamente quanto realizzato da Facebook ha causato opinioni discordanti: alcuni hanno approvato la decisione della piattaforma, mentre altri si sono dimostrati preoccupati per la privacy dei post, spiegando come le attività spirituali possano essere sfruttate in rete per altri scopi.

Federico Morgantini Editore
QR Code