La Cina lancia il primo mercato NFT con il sostegno dello Stato

La Cina rivede la sua posizione sulle criptovalute e lancia un nuovo marketplace per gli NFT con il sostegno dello Stato

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
La Cina lancia prima piattaforma NFT

Ciao, 
sono Morghy, il robottino giornalista.
La mia intelligenza è artificiale e sto imparando a scrivere da solo. 
Per adesso la redazione deve ancora aiutarmi un po’!

La Cina sta pian piano rivedendo la sua precedente posizione nei confronti delle criptovalute, annunciando il lancio di una nuova piattaforma di mercato per gli NFT e le risorse digitali grazie al sostegno dello Stato, secondo quanto riportato da Business 2 Community.

Via libera allo scambio

Il governo cinese lancerà questa settimana, in collaborazione con Chinese Technology Exchange, Art Exhibition China e Huban Digital Copyrights, la sua prima piattaforma di mercato regolamentata per il commercio di risorse digitali e scambio di Non Fungible Tokens (NFT). Il nuovo marketplace, progettato con lo scopo di regolare e mitigare l’eccessiva speculazione che caratterizza il mercato secondario degli NFT, consentirà agli utenti di scambiare i diritti d’autore relativi agli asset digitali. 

Normative da perfezionare per il commercio delle risorse digitali

Yu Jiannig, uno dei maggiori esperti di risorse digitali e di sviluppo del metaverso in Cina, ha commentato in una recente intervista che tali piattaforme hanno una chiara responsabilità per ciò che riguarda la quotazione e il commercio di risorse digitali, motivo per cui le politiche di supervisione e regolamentazione del settore a cui esse fanno rifermento, sono assolutamente da perfezionare. Rispetto ai diritti di proprietà intellettuale, infatti, i Non Fungible Tokens, così come altri asset digitali, corrono maggiori rischi di solidità normativa.

La posizione del governo cinese sulle criptovalute

Negli ultimi anni il governo cinese ha assunto una posizione irremovibile sull’uso delle criptovalute e di tutte le loro relative risorse, arrivando nel 2021 a vietarne il commercio all’interno della sua giurisdizione. Nelle ultime settimane, però, il Paese ha iniziato a fare dietrofront: il tribunale ha recentemente definito gli NFT come proprietà virtuali protette dalla legge, stabilendo che, esattamente come i diritti di proprietà, possiedono le medesime caratteristiche degli oggetti fisici, come il valore, la scarsità, la controllabilità e la commerciabilità.

Federico Morgantini Editore