Dominio .it rallenta nel 2022 ma le previsioni per il 2023 sono ottimiste

Sono 475.768 i nuovi domini .it registrati nel 2022 con una crescita solo dello 0,50% in più rispetto al 2021

Redazione

Nel corso del 2022 sono stati registrati circa 475.768 nuovi domini .it. A dirlo sono i dati di Registro.it che evidenziano che il dominio italiano rallenta la sua crescita con solo +0,50% rispetto al 2021.

Il dominio .it nel 2022

Il 2022 si chiude con un calo del dominio.it specie se paragonato con il periodo della pandemia che aveva fatto segnare +2,24% e addirittura +4,20% rispettivamente nel 2021 e nel 2020. Inoltre, le nuove registrazioni quest’anno hanno segnato un calo del 13% rispetto al 2021.

“Questa stasi è presumibilmente anche (non solo) frutto degli effetti economici del conflitto russo-ucraino. Per esempio, dell’aumento repentino dei costi per privati e soprattutto per le imprese, costrette a diminuire i propri investimenti e a prendere decisioni anche drastiche per tenere in piedi il business. Ma il potenziale del .it resta molto alto e confidiamo nel fatto che il 2023 si rivelerà un anno di svolta per i domini italiani e per l’intero piano di digitalizzazione del Paese“, si legge nella nota stampa.

Andando a vedere nel dettaglio, si nota che nel periodo che va da gennaio a ottobre del 2022 emerge come quasi tutti i settori siano in diminuzione: le registrazioni attribuite a persone fisiche scendono del 29% rispetto allo stesso periodo del 2021; come anche quelle relative alle imprese (-14,7%), agli enti pubblici (-13,9%) e al no profit (-14,5%). In positivo i liberi professionisti (+3,1%), che si confermano una categoria che risponde ai periodi critici affidandosi al digitale, come aveva dimostrato anche il +35% del 2021 in risposta alle chiusure del 2020. Gli inediti outsider del 2022 sono le registrazioni appartenenti alla categoria “stranieri”, ovvero i nuovi domini .it registrati da cittadini e organizzazioni di altri Paesi dell’Unione Europea oppure da aziende con almeno una sede nell’UE che segnano, nel periodo preso in considerazione dallo studio, una crescita monstre del 66,7%.

“Potremmo dire che i numeri del Registro .it fanno ancora una volta da cartina tornasole del momento attuale, in primis dal punto di vista sociale ed economico, non solo in termini di innovazione e tecnologia – ha commentato Marco Conti, Responsabile del Registro .it e Direttore dell’IIT-Cnr – Il 2020 dei lockdown era stato l’anno dell’approdo alla Rete per coloro che si affidavano al web per salvare la propria attività o per avviarne una nuova; il 2021 era stato l’anno resiliente, quello della fiducia e della ripartenza. Con questi presupposti, dopo il boom degli ultimi due anni, il 2022 non poteva che essere un anno di stasi fisiologica per il .it: un dato che trova riscontro anche a livello europeo e globale. E tuttavia, il potenziale di crescita della rete italiana è ancora molto alto, maggiore di quello di tanti altri Paesi europei.”

Federico Morgantini Editore

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.