Solo una piccola e media impresa italiana su quattro utilizza l’intelligenza artificiale nelle attività quotidiane, ma l’interesse verso questa tecnologia è in crescita: sette PMI su dieci ritengono che possa contribuire a risparmiare tempo e risorse. È quanto emerge da una ricerca condotta da Ipsos per Meta su un campione di 500 imprese, presentata a Roma durante l’AI Forum organizzato dalla società.
Tra le opportunità più concrete c’è l’IA agentica, che secondo il 42% delle aziende che la utilizzano ha già permesso di ridurre il tempo dedicato alle attività di routine.
Intelligenza artificiale, il divario digitale delle PMI italiane
La diffusione dell’IA nelle imprese italiane rimane limitata, soprattutto tra le realtà di dimensioni più contenute. Il divario è particolarmente evidente nelle microimprese, dove quasi una su tre, pari al 31%, non ha mai utilizzato questa tecnologia.
Eppure, la consapevolezza dei possibili rischi legati a un’adozione insufficiente è già diffusa: quasi due terzi delle PMI ritengono che le aziende che non introdurranno l’intelligenza artificiale nelle proprie attività potrebbero rimanere indietro rispetto alla concorrenza.
Per favorire una maggiore diffusione degli strumenti, il 45% delle imprese considera utile una formazione specifica, mentre il 73% ritiene necessari maggiori incentivi per poter beneficiare delle opportunità offerte dall’IA.
Marketing e acquisizione clienti, gli utilizzi previsti per il prossimo anno
Le prospettive di adozione indicano un interesse crescente per l’impiego dell’intelligenza artificiale nelle attività commerciali e nella gestione delle relazioni con i clienti. Tre imprese su cinque prevedono di aumentare l’utilizzo dell’IA nel marketing e nella creazione di contenuti nel corso del prossimo anno.
La tecnologia dovrebbe trovare maggiore spazio anche in altre aree operative. Il 48% delle PMI prevede di utilizzarla maggiormente per lo sviluppo di prodotti o servizi, mentre il 47% intende ricorrervi più spesso per comunicare con i clienti. Il 45%, invece, punta a incrementarne l’impiego per acquisire nuovi clienti.
IA agentica, il 42% delle imprese risparmia tempo
Tra le tecnologie al centro della ricerca c’è l’intelligenza artificiale agentica, ovvero quella in grado di svolgere attività articolate per conto delle persone. I dati raccolti da Ipsos mostrano che il 42% delle imprese che già la utilizzano ha risparmiato tempo nelle attività di routine.
Si tratta di un risultato che evidenzia uno dei possibili vantaggi pratici dell’IA: supportare le aziende nelle operazioni quotidiane, liberando tempo e risorse da destinare ad altre attività.
In questa direzione si inserisce anche Muse for Small Business, lanciato da Meta a settembre negli Stati Uniti e in Canada. Riporta l’ANSA, il progetto introduce nuove funzionalità all’interno di Muse, l’agente personale di intelligenza artificiale della società, pensate per aiutare le persone a gestire le proprie attività.