Crypto lending, l’EBA chiede nuove regole dentro MiCA

La revisione del regolamento europeo potrebbe includere nuove norme per lending, DeFi e operatori che facilitano l’accesso ai protocolli

Redazione
Illustrazione su crypto lending mica con regole EBA e accesso ai protocolli DeFi

Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale

La regolamentazione del crypto lending potrebbe entrare nel perimetro del regolamento MiCA. A chiedere un intervento è la European Banking Authority (EBA), che ha presentato alla Commissione Europea le proprie raccomandazioni nell’ambito della revisione della normativa sugli asset digitali. Tra i temi indicati figurano anche le società che facilitano l’accesso degli utenti ai protocolli di lending della DeFi.

Contesto della regolamentazione crypto lending MiCA

L’EBA ha risposto alla consultazione mirata avviata dalla Commissione Europea sulla revisione di MiCA, proponendo di valutare l’inserimento delle attività di prestito e indebitamento in criptovalute tra i servizi regolamentati dal quadro europeo.

L’autorità non propone semplicemente un’estensione automatica delle norme. Ha invece suggerito alla Commissione di realizzare un’analisi costi-benefici sulle eventuali modifiche legislative necessarie per includere l’intermediazione nel crypto borrowing e lending. Un eventuale intervento potrebbe comportare specifici requisiti di conformità e nuove attività di supervisione.

Secondo l’EBA, inoltre, il lending crypto è in crescita nell’Unione Europea: precedenti ricerche dell’autorità hanno rilevato attività di prestito e indebitamento in almeno 16 Stati membri.

Verso nuovi standard per crypto lending

Tra le possibili misure indicate dall’EBA compaiono test di adeguatezza per gli utenti, limiti alla leva finanziaria e ulteriori obblighi di informativa. Si tratta di strumenti che potrebbero essere valutati nel caso in cui il crypto lending venisse formalmente ricondotto all’interno dei servizi sottoposti a MiCA.

L’autorità ha inoltre sollevato la possibilità di limitare l’accesso a determinati servizi di lending quando coinvolgono asset-referenced token o e-money token soggetti all’autorizzazione prevista dal regolamento europeo.

Le proposte rientrano in un quadro più ampio di revisione di MiCA, che comprende anche le regole sulle stablecoin, la classificazione degli asset crypto e gli obblighi di reporting.

Accesso ai protocolli DeFi e supervisione

Un altro punto centrale riguarda le società di servizi crypto che permettono ai propri clienti di accedere ai protocolli di lending della finanza decentralizzata. L’EBA ritiene infatti necessario valutare requisiti specifici anche per questi operatori.

La questione assume particolare rilevanza perché il confine tra finanza centralizzata e decentralizzata sta diventando meno netto. Secondo l’autorità, la diffusione di strumenti che rendono più semplice l’accesso alla DeFi attraverso società crypto, insieme all’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale, sta contribuendo a rendere questa distinzione sempre più sfumata.

L’EBA ha quindi ipotizzato anche un possibile regime di certificazione per i protocolli di lending DeFi, oltre a nuove forme di controllo sugli operatori che ne facilitano l’accesso.

Sfide e opportunità per il settore crypto europeo

L’eventuale estensione di MiCA al crypto lending potrebbe richiedere agli operatori interessati nuovi adeguamenti sul fronte della compliance. Le società che facilitano l’accesso ai protocolli DeFi potrebbero infatti essere chiamate a rispettare requisiti aggiuntivi, qualora le proposte venissero trasformate in modifiche normative.

Per gli utenti, le misure ipotizzate dall’EBA comprendono invece strumenti come test di adeguatezza, limiti alla leva e maggiore trasparenza informativa. L’obiettivo indicato dall’autorità è valutare come rendere più efficace il quadro regolamentare davanti alla crescita di queste attività.

Prospettive future della normativa DeFi

Le raccomandazioni dell’EBA rappresentano una parte del contributo fornito alla Commissione Europea nell’ambito della revisione di MiCA. Non si tratta quindi ancora di nuove regole operative per il crypto lending, ma di proposte che dovranno essere valutate nel successivo processo legislativo.

La revisione comprende diversi aspetti del mercato crypto e, oltre al lending, interessa stablecoin, classificazione degli asset digitali e obblighi di reporting. La Commissione dovrà quindi considerare anche i costi e i benefici di un eventuale ampliamento del perimetro della normativa.

Cosa cambia per operatori e utenti

Per il momento, le indicazioni dell’EBA delineano soprattutto le aree sulle quali potrebbe concentrarsi il futuro intervento europeo. Gli operatori del settore dovranno seguire l’evoluzione della revisione MiCA, mentre per gli utenti le proposte prospettano possibili nuovi requisiti di tutela e informazione.

Il tema assume ulteriore rilevanza alla luce della crescita del lending crypto nell’Unione e della maggiore facilità con cui gli utenti possono oggi accedere ai protocolli DeFi attraverso intermediari e strumenti tecnologici.

Fonte: CoinTelegraph

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